Le immagini di un dramma
Al Piella foto di Murri in Bagladesh dopo il palazzo crollato
CASTELFRANCO. Il dramma continua. Lo si legge nei volti, negli occhi, nelle disabilità fisiche, negli arti amputati, nelle assillanti paure, negli attacchi di panico, nella perdita di memoria di tantissimi dei 2515 feriti per il Rana Plaza, edificio di otto piani crollato il 24 aprile 2013 a Savar, nel Bangladesh. Un totale cedimento strutturale della fabbrica tessile determinò la morte di 1129 persone. Ma la tragedia ha segnato profondamente i sopravvissuti che affrontano tutti i giorni una terribile condizione di sopravvivenza per le ferite, non solo fisiche, mai rimarginate. Le 20 immagini in bianco e nero di Annalisa Natali Murri che da stasera, alle 19.30, al 27 settembre (martedì, venerdì e domenica 10 - 12.30; sabato 16.00-19; apertura straordinaria dal 10 al 13 settembre 19.30-22.30), vengono esposte a Palazzo Piella offrono una testimonianza inquietante. Una tragica materia documentaria che la fotografa bolognese ha registrato un anno dopo la sciagura, incontrando numerosi “superstiti”, la cui esistenza acquista dimensioni tragiche. E ciò vale anche per i familiari delle vittime, per i soccorritori testimoni di grida strazianti. Tanti i corpi non recuperati e c'è chi si reca ancora sul luogo dei disastro per scavare tra macerie per trovare solo un oggetto, un ricordo. Nei ritratti sembrano affiorare storie di annullamento della personalità, di possibilità di una vita normale. Di indennizzi nemmeno a parlarne, se non in rari casi. Ma nessuna somma di denaro potrebbe essere sufficiente a mitigare lesioni e disturbi soprattutto psicologici di una tale gravità ai quali cercano di porre riparo associazioni di volontariato. Inevitabile la considerazione che questi disastri avvengono in luoghi di povertà, di sfruttamento di persone, donne in particolare, le cui condizioni di lavoro sono al limite dello schiavismo. Efficace il “reportage” di Natali Murri, che proprio con queste foto si è imposta al terzo posto del Sony World Photography Awards - sezione Problemi della contemporaneità (2015). Il 27 settembre tutte le opere saranno vendute in un'asta benefica. Il ricavato sarà interamente devoluto al Centre for the Rehabilitation of the Paralysed del Bangladesh. La mostra, dal titolo “Rana Plaza un anno dopo” è realizzata dall'Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità di Castelfranco, con il patrocinio dell'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia Romagna.
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