Gazzetta di Modena

Una mostra per “I nove do di petto”

Una mostra per “I nove do di petto”

Tutte le tappe di una carriera trionfale: esposizione e video nel ridotto del teatro

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MODENA. Una mostra e un video, da oggi al 31 ottobre (ingresso 5 euro con visita alle sartorie e la sala dove si realizzano i costumi), nel ridotto del Teatro Comunale: la vita umana e artistica di Pavarotti passa attraverso immagini e oggetti prestati dalla Corale Rossini, dalla Casa Museo Pavarotti e da privati. Curata da Fulvio Chimento la mostra prende il titolo da “I nove do di petto” che Pavarotti esibisce, nel 1966, al Convent Garden di Londra, nella “Figlia del reggimento”, dimostrando di affrontare con disinvoltura gli acutissimi do che altri tenori cercavano di evitare. Naturalmente, il percorso della mostra trova relazioni con le sue famose interpretazioni, con la passione per l'opera portata nei più splendidi teatri del mondo. Una tappa per ogni “do di petto”, dall'esordio nel 1961 presso Teatro di Reggio Emilia, alla prima esibizione nel Teatro di Modena; dalle fotografie di scena di Agostino Arletti, ai libretti di sala, ai dischi (vinili) e ritagli di giornali. Forte il legame con il Duomo, dove nel 1978 Luciano e suo padre Fernando cantano il “Panis Angelicus”, per poi interpretare, sotto la Porta Regia, con la Corale Rossini, canzoni modenesi. Il 15 agosto 1985 lo straordinario concerto in piazza grande. In mostra un suo cappello di Panama, un foulard, il noto e grande fazzoletto bianco. Pavarotti è, il 23 gennaio 1999, in un recital con Leone Magiera, a Modena per la riapertura del Teatro dopo i restauri. Nel video i 40 anni di carriera che il maestro festeggia, nel 2001 al Comunale, con i big della lirica, come Josè Carreras e Renata Scotto. (m.f.)

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