La prosa a Modena: ecco le stagioni 2015-2016 di Storchi e Passioni
Allo Storchi Gifuni, Paolini, De Capitani, Brook, Delbono e tanti altri. Alle Passioni nove produzioni e due ospiti internazionali. Valenti e Landi critici: dal ministero 170mila euro in meno rispetto alle previsioni
MODENA. La stagione del teatro Storchi e del Teatro delle Passioni si presenta con un lungo cartellone che parte dalla metà di ottobre e arriva a giugno 2016. Con una proposta di 25 spettacoli Ert Fondazione presenta molte ospitalità italiane e internazionali, come Fabrizio Gifuni, Marco Paolini, Elio De Capitani, Peter Brook, Pippo Delbono, Laura Marinoni, Anna Della Rosa, e tanti altri. Con la recente nomina a Teatro Nazionale Ert si è prodigata in un grande sforzo per rispettare gli impegni che questo riconoscimento porta con sè.
«Questo periodo non è stato semplice, il nostro lavoro ha avuto un giudizio dal ministero che ci ha fortemente penalizzato sul piano dell'economia, anche se ci ha premiato sul piano della qualità - ha spiegato Pietro Valenti, direttore di Ert - Noi ci auguravamo che il ministero ci desse quello che ci ha dato l'anno precedente, che erano 170 mila euro in più di quello che invece ci ha riconosciuto. Ma tutto questo ci ha aiutato a serrare le fila. Non si può pensare che il territorio non si faccia carico in parte del fatto che siamo un Teatro Nazionale. La Regione ha fatto uno sforzo enorme, i comuni di Modena e Bologna hanno fatto quello che potevano. Abbiamo comunque mantenuto gli impegni presi anche sul piano internazionale, che è sempre una cosa positiva per la nostra immagine all'estero».
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«Sicuramente c'è un ministero che non sta valutando il lavoro dei teatri sia sotto il profilo della qualità, sia sotto il profilo della gestione - ha aggiunto Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - perché Modena è sempre prima nei riconoscimenti di valore, ma sempre ultima su quello dei finanziamenti, e questo è indice di un sistema evidentemente distorto».
Il Teatro Storchi apre il sipario il 24 novembre con “Fedra”, una coproduzione di Ert Fondazione con il Teatro Stabile di Torino che è un adattamento dell'opera di Seneca per la regia di Andrea De Rosa; in scena, tra gli altri, Laura Marinoni e Luca Lazzareschi. La stagione prosegue con un altra coproduzione di Ert Fondazione, “L'onorevole”, di Leonardo Sciascia, dal 10 al 13 dicembre, mentre a gennaio, dal 7 al 17 andrà in scena in tre tappe distinte “Istruzioni per non morire in pace”, di Claudio Longhi, esito del progetto teatrale Carissimi Padri... Almanacchi della Grande Pace (1900 - 1915).
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«Lo spettacolo è la tappa conclusiva di un percorso sugli anni che hanno portato alla Grande Guerra - ha precisato Longhi - Proprio in queste settimane sta arrivando alla conclusione il copione affidato a Paolo di Paolo. Le tre parti dello spettacolo sono concepite come tre parti autonome. Rimane valido lo sguardo che abbiamo cercato di porre su questa riflessione, che da un lato si rivolge all'oggi e dall'altro ha uno sguardo di matrice brechtiana, per cui la commedia è la lente che ci consente di vedere meglio la realtà attraverso una comicità amara e grottesca». A gennaio torna poi a Modena Marco Paolini, con “Ballata di uomini e cani”, mentre a febbraio si prosegue con il nuovo lavoro di Pippo Delbono “Vangelo. Opera contemporanea”. Molte ancora le ospitalità dello Storchi: a marzo vedremo Elio De Capitani in veste di regista e attore in “Morte di un commesso viaggiatore”; Fabrizio Gifuni sarà ad aprile in un lavoro sullo Straniero di Camus, e, sempre ad aprile, torna Lo Cascio diretto da Federico Tiezzi in “Questa sera si recita a soggetto” di Pirandello. Carmelo Rifici e Roberto Bacci proporranno due spettacoli di Checov, rispettivamente “Il Gabbiano” e “Il giardino dei ciliegi”, quest’ultimo una coproduzione col Teatro Nazionale di Cluj - Napoca (Romania). Torna anche il circo, a maggio «perché il circo si può vedere non solo nel tendone ma anche in teatro». Infine due ospitalità internazionali: Peter Brook con “Battelfeld”, a maggio, e Dominique Blanc, che sarà in scena nelle “Les Liasons dangereuses” a febbraio, su testo in francese.
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