Pivetti, “architetto” delle partiture
Creati dal carpigiano oltre 500 spartiti per l’orchestra diretta da Paolo Andreoli
CARPI. Un lavoro certosino che ha richiesto settimane di concentrazione totale per elaborare centinaia di nuove pagine di musica. Un “dietro le quinte” emozionante, ma allo stesso tempo di responsabilità, perché tra le fondamenta su cui viene costruito uno spettacolo d’eccezione come quello in programma questa sera, c’è una partitura fitta di note e di una composizione che, nel suo insieme, deve garantire l’armonia di almeno cinquanta elementi dell’orchestra. Questo il lavoro che sta alla base del grande concerto gratuito “Voglio vivere così, col sole in fronte” che questa sera si terrà in piazza Grande in onore del tenorissimo Luciano Pavarotti, simbolo indiscusso della città della Ghirlandina, nell’ottavo anniversario della sua scomparsa.
Ad elaborare le partiture che verranno eseguite da un’orchestra di cinquanta elementi dell’opera italiana diretta dal maestro Paolo Andreoli, è stato il maestro compositore carpigiano Alessandro Pivetti che racconta con entusiasmo questa avventura.
«Venerdì abbiamo fatto le prove generali ed è stato molto emozionante vedere l’armonia trasmessa dalla musica composta per quest’occasione - conferma Pivetti, coinvolto per il secondo anno nello spettacolo dedicato a Pavarotti - questi sono stati mesi molto appassionanti. Ho creato oltre 500 pagine di musica in un mese e mezzo, un po’ in Sardegna, un po’ a Bruxelles dove vive mia moglie, un po’ a Carpi. Oltre alla partitura che prevede una visione complessiva da parte del direttore d’orchestra Paolo Andreoli, ho infatti realizzato la parte che ogni strumentista avrà sul suo leggio. È stato un grandissimo onore svolgere questo lavoro, ispirandomi alla figura del Tenore per eccellenza. E lo è lavorare insieme ad Andreoli, tra gli ultimi accompagnatori di Pavarotti». «Il direttore d’orchestra - prosegue Pivetti - mi ha spiegato il progetto che aveva in mente così che potessi realizzare le pagine di musica. Tra le anticipazioni che posso dare in vista di stasera, la direttrice artistica, Nicoletta Mantovani, ha scelto come tema “Col sole in fronte”, il lato di Pavarotti che si dilettava a riprendere canzoni degli anni Trenta: il grande tenore è stato il primo che ha ripreso questo repertorio ricompreso tra le due guerre in una chiave innovativa. Successi come “Buongiorno” e “Voglio vivere così” saranno presentati in un’accattivante chiave inedita. Se l’anno scorso il tema era legato al Pavarotti & Friends, altra sfaccettatura che Pavarotti è stato il primo a coltivare, ovvero l’inserire la lirica ad altri generi rappresentati da artisti diversi, tra i quali Bono Vox e Zucchero, quest’anno abbiamo esplorato la lirica nelle canzoni anni Trenta. E sarà bellissimo stasera vedere i ragazzi che nel nome di Pavarotti si esibiranno sul palco con questo repertorio. Altra cosa interessante: l’inserimento di strumenti tipici del rock. Ad esempio al fianco di Ranieri compariranno anche batteria e basso elettronico» conclude Pivetti.
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