Modena City Ramblers, oggi concerto “in casa”
D’Aniello parla del tour e della serata: «Noi non siamo cambiati: il finale con Bella Ciao»
MODENA. È dedicata ai temi della Resistenza l'appuntamento di oggi all'Arena sul lago della Festa Pd di Ponte Alto. «Venticinqueaprile. Un giorno per la nostra libertà», questo il titolo della giornata che avrà il gran finale (alle 21.30 con ingresso libero) affidato al concerto dei Modena City Ramblers, in giro per l'Italia questa estate con il loro “Sentieri clandestini”, tour che segue l'uscita, lo scorso marzo, dell'ultimo album della band “Tracce clandestine”.
«Ci sono canzoni nel corso della carriera di una band – spiega Franco D'Aniello, membro storico del gruppo - che diventano una bandiera, un simbolo di riconoscimento, un marchio di fabbrica. Ci sono altri brani, invece, che il pubblico non si aspetta, pur avendoli ascoltati qualche volta dal vivo. Sono tracce particolari, canzoni spesso di altri autori, ma che rientrano a pieno nel nostro registro culturale e musicale».
È un appuntamento fisso quello della Festa dell'Unità di Modena.
«Sono più di vent'anni che suoniamo alla festa di Ponte Alto - dice D’Aniello - La prima volta mi sembra che sia stata nel 1993. È una tappa quasi obbligata. Quest'anno poi c'è il tema della Resistenza ed anche il nostro sarà un concerto con tanti riferimenti alla Resistenza. Resistenza non solo della Seconda Guerra mondiale, ma anche quella che riguarda altri campi. La globalizzazione ha portato ad essere resistenti anche tanti altri popoli con storie e situazioni che ci toccano da vicino».
Il vostro tour si avvia alla sua conclusione.
«È stato un tour bello e molto lungo: ci restano ancora alcune date. Abbiamo fatto tantissimi chilometri e forse non siamo più tanto “clandestini”. Il pubblico ha preso molto bene il fatto che nel concerto interpretiamo anche canzoni non nostre e noi siamo contenti della scelta. Speriamo che a Ponte Alto ci assista il beltempo, perché vogliamo dedicare al pubblico di Modena un concerto unico».
I Modena City Ramblers sono sempre quelli di “Bella ciao”?
«Sicuramente. “Bella ciao” chiuderà il nostro concerto a ricordare e a ricordarci che noi non siamo cambiati».
Come sarà il vostro autunno?
«Sarà ancora di lavoro perché c'è da completare il calendario, ma c'è in cantiere un altro progetto. Ai primi di novembre faremo un breve tour in Europa insieme ai 99 Posse che ci porterà in alcune capitali europee. Poi ci metteremo a pensare al nuovo disco».
Nicola Calicchio
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