Gazzetta di Modena

Al Comunale di Modena in mostra i cimeli che raccontano il mito Pavarotti

Al Comunale di Modena in mostra i cimeli che raccontano il mito Pavarotti

Quel figlio di Fernando Pavarotti il fornaio, cantante dalla gran voce, e di Adele Venturi, sempre allegro e dalle capacità canore incredibili, ne ha fatta di strada. Dalla corale Rossini ai più grandi teatri del mondo. Una mostra al Comunale di Modena sul grande tenore.

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MODENA. Quel figlio di Fernando Pavarotti il fornaio, cantante dalla gran voce, e di Adele Venturi, sempre allegro e dalle capacità canore incredibili, ne ha fatta di strada. Dalla corale Rossini, il luogo degli esordi, fino ai do di petto cantati nei templi musicali di tutto il mondo, addirittura davanti a reali e capi di Stato che per lui stravedevano e ancora oggi, a sette anni dalla morte avvenuta il 6 settembre 2007, lo celebrano.

I fan, gli appassionati e i turisti nostalgici di Luciano Pavarotti non possono perdersi la mostra “Luciano Pavarotti e il suo teatro. I nove do di petto” visitabile fino al primo novembre al Teatro Comunale ogni venerdì, sabato e domenica (gli altri giorni su prenotazione al numero 0592033003, l'ingresso costa 5 euro).

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L'appuntamento, curato da Fulvio Chimento, comprende oggetti personali del grande tenore modenese, dischi, tante fotografie e libretti d'opera, permettendo così di comprendere il mito di Big Luciano. Il tutto in attesa del 12 ottobre, giorno in cui Pavarotti avrebbe compiuto 80 anni: in quella data sarà ricordato in teatro con un grande concerto diretto dal maestro Riccardo Muti con l'orchestra Cherubini.

«La mostra – spiega il direttore del Comunale, Aldo Sisillo – è un delizioso preludio a quel concerto che celebra Pavarotti e devo ringraziare anche Nicoletta Mantovani che ci ha fornito oggetti personali del marito. Pavarotti è poi presente in tante immagini con gli amici di una vita, con la collega Mirella Freni e sui palcoscenici di mezzo mondo”. Al pubblico probabilmente interesserà vedere i numerosi dischi di Pavarotti esposti nella prima delle due sale che compongono la mostra, oltre ai suoi coloratissimi foulard di Hermes e al celebre cappello panama bianco.

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Il maestro Sisillo si sofferma su una gigantografia che riprende un giovane Pavarotti di spalle che dirige, davanti al Duomo in piazza Grande, la corale Rossini nella quale spicca in primo piano anche il papà Fernando. Bella anche l'immagine giovanile tratta dalla “Figlia del reggimento” con due giovanissimi Luciano e Mirella Freni nei panni rispettivamente dei protagonisti Tonio e Maria. E poi i tanti scatti soprattutto degli anni '50, i celebri libretti della Bohéme di Puccini (nel 1961 a Modena interpreta Rodolfo) e le immagini con l'amico pianista Leone Magiera. Ma c'è anche la storia recente: la foto del concerto del 29 aprile 1991 in occasione dei 40 anni di carriera.

Stefano Luppi

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