Gazzetta di Modena

Campovolo 2015

Il ritmo di Ligabue è Made in Modena

Valentina Corsini
Il ritmo di Ligabue è Made in Modena

La Banda sale sul palco per Buon Compleanno Elvis e Robby Pellati si scatena sulla batteria Musa costruita da Riccardo Lodi. Mel Previte e Rigo Righetti raccontano le emozioni di Campovolo

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MODENA. Se è vero che dietro ogni grande uomo, c'è una grande donna, volendo rapportare questo detto al mondo della musica, potremmo dire che dietro ogni grande musicista, c'è sempre un grande strumento. E se poi volessimo dirla tutta, dietro quell'ottimo strumento, dovremmo aggiungere, si nascondono la maestria e le abili mani degli artigiani che l'hanno costruito.

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Questa è la storia di un ragazzo modenese di soli 23 anni, Riccardo Lodi, che di strada ne ha fatta da quando a 13 anni, al Conservatorio, ha iniziato a suonare la batteria e solo un anno più tardi, a 14, ne ha messa una "sotto i ferri" per la prima volta, per restaurarla e verniciarla. Così tanta strada nel maneggiare la batteria, da arrivare a costruirne una, che ha avuto l'onore di salire su uno dei palchi più grandi d'Italia: quello di Campovolo 2015. Perché se è un dato di fatto che Robby Pellati, storico batterista del Liga e di quel "Buon Compleanno Elvis", album che suonato insieme agli altri compari de la "Banda" sabato sera a Reggio Emilia, ha fatto impazzire i fan "schiantando la batteria come un tir contro 150mila persone", per dirla alla Rigo Righetti, è altrettanto vero, che tra le mani Pellati aveva una batteria costruita su misura per il suo "tocco", proprio da Riccardo Lodi in collaborazione con altri amici e soci.

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Da quanto tempo "maneggi" batterie per lavoro?

"Tutto è iniziato nel 2010, quando con il mio amico Nicholas Franco - racconta Riccardo - abbiamo fondato la società "Liuteria 3G" per restaurare e verniciare batterie e creare micro bassi. E proprio nel 2013 i nostri micro bassi sono stati suonati da grandi artisti come Elio e le Storie Tese sul palco di San Remo, un vero onore. Poi col tempo abbiamo diversificato i marchi: Nicholas continua ad occuparsi del "3G" mentre io a febbraio scorso ho fondato "Musa Drums", per dedicarmi esclusivamente alla costruzione delle batterie". Dalla città dei fiori nel 2013 alla Reggio Emilia di Campovolo 2015, il passo è breve, in soli due anni due dei palchi tra i più amati d'Italia.

Cos'ha di speciale la batteria che ha celebrato la grande festa del Liga quest'anno?

"E' costruita in padouk, un legno africano, e il tronco è composto da legni esotici selezionati e stagionati a 20 anni ad aria. Il tom è di 12x9, i timpani di 16x16 e 18x16, la cassa di 22x18 e in più ha un timpano aggiuntivo di 16x16, in salice e non in padouk, che è quello che Robby Pellati - aggiunge Riccardo- aveva a tracolla sabato sera, quando si è alzato in piedi durante l'esecuzione di "Non badate al cantante".

E la verniciatura com'è invece?

"La verniciatura è stata fatta in collaborazione con il mio amico Stefano Caluzzi e la sua ditta, la "SportColor" - ammette Riccardo - ed è di un bianco glitterato, con glitter polarizzati che cambiano colore in base a dove ci si sposta".

E Robby Pellati che dice sulla "tua creatura"? "Ha ricevuto i complimenti dai suoi produttori e ha aggiunto: "ho cambiato il vestito e ho vinto".

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