Mel e Rigo: «Una botta di emozioni»
Il dopo concerto di Previte (chitarra) e Righetti (basso): «Atmosfera stupenda»
"La forza della Banda per forza viene fuori, andando dietro il groove ballando in mezzo ai vostri orrori, la forza della banda sta nel non dover piacere, perché giocare al rock'n'roll comunque è un'opinione… la banda è fuori genere, ma dice ciò che deve dire". Nel '95 quando la "Banda" del Liga (Mel Previte, Rigo Righetti, Robby Pellati e Fede Poggipollini) insieme a Luciano composero questo pezzo "La forza della Banda", forse non pensavano che 20 anni dopo, i festeggiamenti per "Buon Compleanno Elvis" (fortunato album di Ligabue datato 1995 ndr) e da cui il brano è tratto, sarebbero stati così. E invece "ciò che deve dire" la "Banda" l'ha detto, e l'ha detto in faccia a 150mila persone in delirio, sul palco immenso del Campovolo, sabato sera in quel di Reggio Emilia. E l'hanno detto a modo loro, come sempre: affiatamento straordinario e divertimento verace per una reunion di "fratelli" innamorati pazzi del rock'n'roll, che hanno fatto cerchio intorno al "Pater familias" di serata, Luciano Ligabue. "Per una serie di congiunzioni astrali favorevoli- scherza "il basso" Rigo Righetti- questo terzo Campovolo è stato perfetto: organizzazione curata in ogni minimo dettaglio e grande festa rock'n'roll come piace a noi de la "Banda". E' stata una "botta" d'affetto da parte della gente incredibile- ammette Rigo- gente che si è mossa tanti giorni prima per esserci, o che magari era lontana dal palco, ma non importa, il loro calore c'è arrivato tutto. E' stato qualcosa di isterico e catartico- continua Righetti- divertimento puro, verace ed istintivo. Non possiamo far altro che ringraziare tutto il pubblico". Ugualmente entusiasta è la voce di una delle due chitarre di questa banda di musicisti storici del Liga (l'altra è quella di Fede Poggipollini), Mel Previte. "Quello che ricorderò sarà l'atmosfera bella e rilassata che c'era nei camerini-dice Mel- nonostante fossimo tutti concentrati, siamo riusciti ad attendere "l'ora x" con piacere e complicità. E poi.. "Boom": scaraventati sul palco abbiamo cercato di vivere lo spettacolo per la band che siamo, in puro stile rock'n'roll, badando alla tecnica strumentale ma soprattutto al feeling tra di noi, fatto di scorribande per il palco, di finali in crescendo e.. di giochi di sguardi con il Liga- ammettono in coro Mel e Rigo- abbiamo domato l'emozione in questo modo, capendoci al volo". Senza nulla togliere a loro, fratelli di note e di palco, per Rigo Righetti sono altri due i veri eroi di Campovolo 2015. "Luciano è stato straordinario- afferma Rigo- ha fatto una performance, anche fisica, davvero devastante e a fine show gli ho fatto personalmente i complimenti.
E poi Robby (Roberto Pellati, il batterista ndr) si è dimostrato un vero gigante- continua Righetti- ha suonato la batteria con una solidità e una padronanza tecnica da vero King Kong". (v.c.)
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