Ecco il libro di Nek un inno all’amore dedicato alla figlia
SASSUOLO. Ad una ventina di giorni dalla partenza del suo tour (prima data a Mantova il 13 ottobre), Filippo Neviani, in arte Nek, fa il suo esordio come scrittore pubblicando il libro “Lettera a mia...
SASSUOLO. Ad una ventina di giorni dalla partenza del suo tour (prima data a Mantova il 13 ottobre), Filippo Neviani, in arte Nek, fa il suo esordio come scrittore pubblicando il libro “Lettera a mia figlia sull'amore”, uscito per Rizzoli. E proprio ieri sera l'artista sassolese lo ha presentato alla Feltrinelli di piazza Piemonte, a Milano.
Cosa deve insegnare un padre a una figlia, se non il mistero dell’amore? A questa domanda prova a dar risposta Nek nel libro dedicato a sua figlia Beatrice e sull'amore in tutte le sue sfaccettature.
Cinque anni fa, quando è nata Bea, Nek ha scoperto una delle forme d’amore più travolgenti, quella che si prova per un figlio, ma prima di allora ne aveva vissute, cantate e raccontate tante altre: per la musica innanzi tutto; per la moglie Patrizia, un legame che dura da vent’anni ma che gli fa battere il cuore come il primo giorno; per Dio, più padre che dogma, riscoperto nel 2007 grazie a un incontro speciale; per la sua terra: l’Emilia e Sassuolo che sono come l’America; per il suo grande eroe, il padre Cesare, scomparso dopo aver sofferto molto.
In questa lunga lettera, con parole dolci e toccanti, Nek spiega l’amore in tutte le sue sfumature, da quello spassionato che fa fare le acrobazie, all’amore maturo che fa le sue scelte e vive le sue sofferenze. E, pagina dopo pagina, ecco svelato il segreto di una vita felice con la raccomandazione alla sua piccola di usare tutta l’energia che possiede per amare in modo esagerato e vivere al massimo. Grazie al talento speciale di Nek di emozionare con le parole, questo libro è un tuffo nel cuore, nella vita piena di passione. «L’amore – ha spiegato Nek - è la forza che manda avanti il mondo e la vera natura dell’uomo è aspirare sempre a qualcosa di alto: è l’insegnamento che do a Beatrice già adesso che ha cinque anni. Se capisci questo, anche il dolore serve a crescere, ti aiuta a distinguere le cose veramente importanti da quelle inutili. Prima o poi capita a tutti di soffrire, di cadere, perdere le forze e voler mollare tutto, ma se riponi la tua fiducia in Qualcuno di superiore trovi sempre la forza per rialzarti. Io e mia moglie Patrizia abbiamo fatto insieme un percorso di fede che ci ha permesso di superare anche i momenti bui e ancora oggi quando uno resta indietro l’altro lo aspetta, se in me la fede cede c’è lei che mi tende la mano e viceversa».
Nicola Calicchio
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