Non impoverite una rassegna così esemplare per il teatro
Non toccateci "Vie". In un'Italia dove si assiste al progressivo sbrindellamento dei beni culturali, allo svuotamento dei contenuti e dei valori di eventi sempre più spettacolari ma sempre meno...
Non toccateci "Vie".
In un'Italia dove si assiste al progressivo sbrindellamento dei beni culturali, allo svuotamento dei contenuti e dei valori di eventi sempre più spettacolari ma sempre meno culturali, "Vie Festival" rimane un prezioso, imprescindibile appuntamento con la scena teatrale contemporanea internazionale che arricchisce non solo Modena, ma l'intero panorama italiano.
Non è certo l'unico festival del genere organizzato in Italia, ma rimane uno dei più longevi e soprattutto dei più ricchi e articolati in un ventaglio di proposte che davvero indagano in profondità lo stato generale delle cose in Europa, nel mondo.
Da sempre non sostiene teoremi, non batte strade che non siano la conoscenza dell'uomo e la ricerca della sua peculiarità espressiva. Ora, scopriamo che i tagli ministeriali si sono concretizzati in una riduzione che poteva essere letale, e solo l'esperienza della direzione di Ert ha permesso non la semplice sopravvivenza ma proprio la piena esistenza di una nuova edizione di questo Festival tornato stabilmente alla sua originaria collocazione autunnale.
È molto facile non rendersi conto di quanto grave potrebbe rivelarsi una decisione sbagliata sul piano della cultura, le conseguenze producono effetti ad anni di distanza, ma non per questo possono rivelarsi meno gravi sul piano sociale, perché quasi sempre radicali. "Vie" per Modena, per l'Emilia tutta da anni è un'occasione di incontro col mondo che aiuta a crescere il territorio come ogni occasione di confronto profondo, non è solo una vetrina internazionale di spettacoli più o meno belli, anche se spessissimo straordinari. Anche questa edizione propone appuntamenti di rilevanza assoluta - uno per tutti, lo spettacolo di Anna Peschke che ha prodotto l'incontro fra il mito faustiano e l'Opera di Pechino - ma non possiamo non condividere l'accusa mossa dall'assessore Mezzetti di scelleratezza delle scelte di un ministero che ogni giorno pare più impegnato a creare occasioni di propaganda mediatica che soluzioni ai problemi atavici finanziari, organizzativi e di politica culturale che lo affliggono.
Non toccateci "Vie", perché in Italia non sono solo i monumenti di rilevanza turistica a dover essere tutelati: lo sono, quantomeno in egual misura, tutte le esperienze votate a una profonda crescita culturale del territorio e "Vie Festival" da oltre un decennio è un eccezionale luogo di scambio, di ascolto, di visione di eventi, di creazione, di differenze, di progetti, che contribuisce alla costruzione di uomini di vedute aperte ad esperienze che esulino dai confini del proprio quotidiano. (a. march.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google