Gazzetta di Modena

Vie Festival con eventi d’eccezione

di Andrea Marcheselli
Vie Festival con eventi d’eccezione

La rassegna si svolge in quattro città lungo 53 serate con i più bei nomi della scena contemporanea

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"Vie Festival", luogo di indagine e approfondimento privilegiato della scena teatrale contemporanea, è giunto alla sua undicesima edizione, dal 13 al 25 ottobre tra Modena, Bologna, Carpi e Vignola.

Il programma è stato presentato in Regione da Daniele Gualdi, presidente di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Pietro Valenti, che ne è direttore, Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura, Gianpietro Cavazza, assessore del Comune di Modena alla Cultura assieme al suo omologo bolognese, Alberto Ronchi.

Il Festival conferma l’apertura alle forme più diverse, inconsuete ed interessanti dell'attuale scena performativa.

Questo nonostante le forti difficoltà incontrate per la sua organizzazione, come ha sottolineato Mezzetti, ricordando il taglio dei fondi ministeriali in corso d'opera, scelta scellerata che penalizza chi viceversa ha ben operato con un'operazione di aggregazione come quella che ha introdotto l'Arena del Sole in Ert.

«La rassegna Vie rischiava di essere eliminata - ha detto Mezzetti - Poi si è deciso di ritoccarne una parte perché occorreva difendere questa fondamentale manifestazione».

Il presidente Gualdi ha ringraziato Regione e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per il sostegno economico, che ha permesso a "Vie" di essere presente su più città, in una decina di teatri per 53 serate complessivi, divisi su 22 titoli. Della ventina di compagnia, dieci sono straniere. Numeri, insomma, che restituiscono la dimensione di un Festival che contiene, fra l'altro, cinque produzioni Ert.

«È un festival che coinvolge il territorio - ha aggiunto l'assessore Cavazza - e che mi suggerisce termini come internazionalizzazione, innovazione, ricerca, sperimentazione. Tutto questo per mettere in relazione i protagonisti dell'esperienza teatrale con il pubblico». Pietro Valenti ha ribadito che questo Festival è stato alleggerito, avendone mantenuto gli elementi principali.

«Mancano cose che ci interessavano molto - ha spiegato - ma che troveranno spazio all'Arena del Sole dove, a distanza di sette anni, tornerà un artista molto discusso nonostante la sua fama internazionale come Romeo Castellucci».

Nonostante i tagli ministeriali la programmazione di Valenti è riuscita a realizzare una riduzione dei costi 250 mila euro contro i 500.000 euro dell’anno scorso: ma a differenza del 2014 c’è quasi il doppio dei titoli in cartellone, senza ridurre il valore dell'offerta.

Il Festival continua infatti a proporre eventi eccezionali, come il ritorno di Virgilio Sieni ad un "solo" dopo una quindicina d'anni, o la possibilità di rivedere l'ormai leggendario "May B" di Maguy Marin, originariamente creato nel 1981, od anche i ritorni al Festival di artisti quali Alain Platel e Mathurin Bolze , quest'ultimo presente con due lavori al Teatro Fabbri di Vignola. Evento assoluto sarà pure la prima del "Faust" di Anna Peschke, che mette in relazione i mitici artisti dell'Opera di Pechino con musicisti europei in un progetto che verrà proposto all'Arena del Sole, mentre il teatro Storchi ospiterà, dopo il debutto al Festival d'Autumne, l'ultimo lavoro di Pascal Rambert, "Répétiton", che si avvale di un cast che annovera, tra gli interpreti, Emmanuelle Béart.

Al teatro Comunale di Modena invece arriverà Romeo Castellucci, mentre alle Passioni, tra gli altri, ci saranno Nelson Valente, simbolo del teatro indipendente argentino, e Gabriella Salvaterra, da anni collaboratrice di Enrique Vargas, che proporrà una sua installazione sensoriale abitata.

Completano il festival eventi come convegni, incontri, presentazioni di libri.

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