Modena, storia in musica della beat generation
Torna martedì, alle 20.30, in piazza Grande, “Modena 29 Settembre”, il grande concerto gratuito che festeggia il rapporto tra la città “Capitale del Beat” e la musica. Sul palco oltre i Corvi si esibiranno Mauro Pagani, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Bugo, Matthew Lee.
MODENA. Torna martedì, alle 20.30, in piazza Grande, “Modena 29 Settembre”, il grande concerto gratuito che festeggia il rapporto tra la città “Capitale del Beat” e la musica. Quest'anno lo spettacolo rende omaggio al mondo Beat con un viaggio intergenerazionale: artisti nati in decadi diverse (dagli anni '40 agli anni '80) canteranno la loro personale versione del Beat. La serata è stata presentata in Municipio alla presenza dell'assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza, del giornalista musicale e conduttore Massimo Cotto, di Elisa Sitta e Stefano Zappaterra dell'International Music and Arts a cui è stato affidato l'evento.
UN LEGAME STORICO CON IL BEAT. «Il 29 Settembre conferma il legame che Modena ha con la musica e il Beat in particolare - ha detto Cavazza - che ha permesso lo sviluppo di altri generi musicali». «Nonostante la crisi - ha spiegato Massimo Cotto - la cultura continua a tenere viva una città. La musica ha il compito di raccontare delle storie e questo concerto è il modo migliore per raccontarle. Il Beat è un modo per portare alla luce qualcosa che non appartiene solo al passato. Il Beat è un modo di vivere». Per Elisa Sitta e Stefano Zappaterra il 29 Settembre «è un evento che appartiene alla tradizione musicale di Modena. Gli artisti - hanno concluso - percorreranno cinque decenni attraversati dal Beat con le loro particolari interpretazioni».
UNA CANZONE BANDIERA. Nel cinquantesimo anniversario della loro canzone bandiera “Sono un ragazzo di strada”, saranno “I Corvi” a portare sul palco la testimonianza del momento d’oro del Beat italiano. Ma il concerto non vedrà protagonista la nostalgia, anzi. Quest’anno la festa si costruisce sul concetto e con il titolo di “Beat generations”, e va alla ricerca delle influenze feconde che ha lasciato il Beat attraverso generazioni diverse. Sul palco oltre a “I Corvi” si esibiranno, Mauro Pagani, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Bugo, Matthew Lee, accompagnati dalla resident band “The Pot”. Ad aprire la serata il gruppo Ologramma. A far emergere i fili che legano al Beat artisti nati in periodi così diversi sarà il giornalista Massimo Cotto, deejay, autore e ospite tv, e biografo di tanti grandi della musica italiana. Selezionato tra sette diversi progetti, il format scelto per il ritorno in piazza Grande di “Modena 29 Settembre”, manifestazione prodotta dal Comune di Modena con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è stato proposto da “Imarts” (International Music and Arts con sede a Carpi) secondo le linee guida dettate dal Comune.
L'ESIBIZIONE DI "OLOGRAMMA" . Ad aprire lo spettacolo con alcuni brani sarà di nuovo il gruppo corale e strumentale “Ologramma”, diretto da Roberta Frison del Cemu (centro europeo di musicoterapia di Modena) nel quale fanno musica insieme ragazzi disabili e no. Il Comune si è affidato a una selezione su invito per poter scegliere tra diverse proposte di operatori del settore. Sono state invitate 13 agenzie del territorio, specializzate nell'organizzazione di eventi artistici e di spettacolo, a presentare proposte artistiche e organizzative per realizzare uno spettacolo con le caratteristiche di una festa popolare tra storia e futuro, nel segno della fantasia, della creatività e della musica, generatrici di cambiamento. La proposta di International Music and Arts è stata ritenuta la più interessante tra le sette presentate. Media partner dell’appuntamento è Radio Stella. In caso di pioggia lo spettacolo si sposta al Palasport di via Divisione Acqui.