Gazzetta di Modena

Teatro Dadà: in cartellone sette titoli e laboratori

Teatro Dadà: in cartellone sette titoli e laboratori

Grandi nomi per la stagione di prosa: Piccolo, Rossi, Branciaroli, Celestini, Le Chant des Balles e altri

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CASTELFRANCO. Inizia oggi la vendita degli abbonamenti del teatro Dadà di Castelfranco Emilia: confermando la gestione del Teatro da parte di Emilia Romagna Teatro Fondazione, l’amministrazione comunale assicura continuità alla propria politica culturale che ha nel Dadà uno dei punti di riferimento, proponendo - accanto alla programmazione della Stagione - anche due laboratori teatrali. «Siamo continuamente bombardati mediaticamente dalla crisi economica che ci affligge - afferma l'assessore alle Politiche Culturali - mentre quasi nessuno parla del crescente analfabetismo culturale. Ecco perché l'amministrazione ha ritenuto doveroso rilanciare sul proprio territorio l'offerta teatrale di Ert, accostando all'ormai consolidato calendario di spettacoli anche 2 laboratori sperimentali di teatro, uno destinato alle scuole, mentre l'altro ad una fascia più adulta». La Stagione si compone di sette spettacoli con autori e interpreti di spicco fra cui, solo per citarne alcuni, Paolo Rossi, Ascanio Celestini e Ottavia Piccolo. Il sipario si alzerà il 12 novembre con Les chant des balles, uno spettacolo di giocoleria musicale che si inscrive nell’ambito del progetto dedicato alla promozione del circo contemporaneo “e intitolato Corpi&Visoni”. Un giocoliere dai gesti ampi e coinvolgenti che danza e gioca con palline reali e immaginarie, un suonatore di liuto che fa acrobazie musicali con brani del XVI e XVII secolo e composizioni originali: da questo sodalizio artistico nasce, appunto, Le Chant des Balles. Un Pirandello a tratti comico ma con risvolti di grande amarezza è quello di L’uomo, la bestia, la virtù in scena il 9 dicembre. Giuseppe Dipasquale dirige Geppi Gleijeses, Marco Messeri, Marianella Bargilli in un triangolo di colpi di scena, sotterfugi e bugie. Ottavia Piccolo sarà invece la protagonista, il 21 gennaio, di un testo di Stefano Massini, Enigma, Niente significa mai una cosa sola: in una Berlino del 1989, quando già fu soppresso il divieto, per i cittadini della Germania Est, di oltrepassare il muro, vite, esperienze, certezze, lutti e speranze si frantumano e si incontrano. Spazio al flamenco di Danila Scarlino “La Bambina” che il 12 febbraio porterà in scena Donna ricreando momenti di tenerezza, ribellione, freschezza, consapevolezza e libertà. Un sassofonista rubato alla banda di paese, un contrabbassista stralunato, un pianista virtuoso, un batterista rompiscatole, un capobanda: la Rimbamband sarà ospite al Teatro Dadà il 27 febbraio con Il sol ci ha dato alla testa. Il 10 marzo è la volta del nuovo spettacolo di Ascanio Celestini Laika (titolo provvisorio): un Gesù improbabile si confronta con i propri dubbi e le proprie paure dalla finestra dell’appartamento in periferia nel quale si è rinchiuso. Franco Branciaroli, nella doppia veste di interprete e regista, allestisce il 1 aprile Dipartita finale, la storia “lunare”, più che assurda, di quattro avanzi di una futura e immaginaria società che mette a nudo la speranza, facendola emergere dai bisogni primari che la stessa natura impone. Anche quest’anno viene riproposto l’abbonamento che consente di assistere a tutti gli spettacoli al Dadà e a due fra le proposte più interessanti della Stagione dello Storchi di Modena (il 17 aprile Lo straniero, un’intervista impossibile con Fabrizio Gifuni) e dell’Arena del Sole di Bologna (il 30 gennaio Molière: la recita di Versailles con Paolo Rossi). La campagna abbonamenti, con diritto di prelazione per i vecchi abbonati, terminerà il 2 ottobre. I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti dal 3 al 8 ottobre, mentre i biglietti saranno in vendita dal 9 ottobre. Per info: 059/927138.

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