Cederna: versi per dire no alla guerra
Poesia Festival. Incontro dell’attore con gli studenti. E oggi arriva Michael Kruger
VIGNOLA. Un incontro all'insegna di una partecipazione intensa, quello che si è svolto ieri al Teatro Fabbri tra Giuseppe Cederna e le quinte classi delle scuole superiori dell'Unione Terre di Castelli. L'argomento della prima guerra mondiale si fa sempre attuale, non solo nella ricorrenza del centenario, ma soprattutto perché mai conflitto è stato più cruento per le centinaia di migliaia di morti e di altrettanti feriti. E il racconto di Cederna ha intrecciato la poesia di autori di allora, la disumanità di quella guerra, vista anche attraverso la sua storia di uomo e di attore. Due ore di colloquio a tutto campo con i ragazzi, parlando dell'attentato di Sarajevo, di Ungaretti e delle sue poesie in trincea in cui i soldati ritrovavano la loro inumana condizione, la pietà per la sofferenza, la morte sempre davanti ai occhi. Trasferendo la consersazione su un piano di esperienza personale, Cederna ha parlato del suo impegno per l'Onlus che porta aiuto ai villaggi poveri nel mondo, del suo viaggio durante l'estate in Grecia (vi approda tutti gli anni, dopo il film premio Oscar “Mediterraeo” di Salvatores del 1991, di cui era interprete), dove si è trovato, visitando tre isole, con i profughi (è stato scambiato anche per uno di loro) trattati anche senza un briciolo di umanità. Chiaro il suo messaggio sui disastri, le carneficine della guerra mai da giustificare. «Alta l'attenzione degli studenti, tutti contenti - dice il critico Roberto Galaverni che ha introdotto l'incontro - di ascoltare la bella lezione di Cederna». Il quale ha nel cuore l'episodio dello scorso anno in questo teatro dove, dopo aver letto una poesia, riguardante i ciechi, della polacca Szymborska, uno studente non vedente si presentò sul palco ad abbracciarlo. E di Marco il bravo attore è diventato ora amico.
È atteso, oggi, nella Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, il poeta Michael Kruger che è anche editore ed eclettico traduttore, impegnato alle 18 nel “Discorso del viaggiatore”, con motivi di riflessione (dialogo con Theresia Prammer e introduzione di Galaverni) sul viaggio non solo fisico, ma anche attraverso le stagioni della vita. Un'ora prima al Teatro Fabbri spettacolo, per le scuole medie, dedicato a Leopardi dalla compagnia “Quelli del Grock”. Poesia, alle 10.30, anche nel Castello di Levizzano, con i mantovani Giancarlo Sissa e Ivano Ferrari, in dialogo con Marco Bini e, subito dopo, con Gianni D'Elia (dialogo con Galaverni) che presenta “Fiori del mare”, libro che si pone come un ideale “canzoniere adriatico”, richiamando Saba, Leopardi e Baudelaire. Due gli appuntamenti nel pomeriggio a Castelnuovo, nella sala della Mura: alle 15.30 Aldo Nove che legge in suoi componimenti e Milo De Angelis, autore di “Incontri e agguati” che scava nella vista del carcere Opera di Milano, dove insegna italiano.
Il programma è molto ricco: si passa dall'incanto dei miti raccontati da Marco Bertarini (Biblioteca Mabic di Maranello, alle 16) a “Fiabe e versi di pace e libertà” dello Spattacolo dell'Orsa (Marano alle 16.30); dal Kaleidon Sax Quartet con un repertorio cinematografico (Piumazzo alle 18.30), alla scoperta di Leopardi, attraverso rari documenti e corrispondenze letti da Paola Pitagora (Savignano alle 21); dal racconto della “Bella gente d'Appennino” fatto da Giovanni Lindo Ferretti e Ezio Bonicelli (violino), agli Almamegretta in concerto, alle 22.30, a Spilamberto in piazza. Da qui la festa si sposterà allo Spazio Famigli per un reading e musica, con tanti protagonisti che renderanno, nella notte della poesia, un omaggio all'Antologia di Spoon River dell'americano Lee Masters.
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