Gazzetta di Modena

Silvia Calderoni si aggiudica il premio Virginia Reiter

di Serena Fregni
Silvia Calderoni si aggiudica il premio Virginia Reiter

Conquista l’undicesima edizione al termine di una “sfida” con le altre finaliste a colpi di performance. La catalana Mima Riera miglior attrice europea under 35

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MODENA. È stata Silvia Calderoni, classe 1981 a vincere l'undicesima edizione del Premio Virginia Reiter “Il lavoro dell'attrice”, che ogni anno si prefigge di identificare e promuovere le migliori attrici teatrali under 35. Un riconoscimento ideato da Giuseppe Bertolucci con la direzione artistica di Laura Marinoni. Quest'anno le finaliste, oltre alla vincitrice Silvia, erano Silvia Pernarella e Sara Putignano, entrambe arrivate seconde a pari merito. Una finale intensa che si è tenuta ieri sera al Teatro Storchi dove le tre attrici si sono sfidate a colpi di performance teatrali recitando per il pubblico e per la giuria che quest'anno era composta da Gianfranco Capitta, Ennio Chiodi, Rodolfo di Giammarco e Maria Grazia Gregori e Sergio Zavoli nel ruolo di Presidente. Silvia ha deciso di giocarsi la finale con “Manifesto contra-sessuale” di B. Preciado e “Un pesciolino” di Pasolini mentre Sara ha puntato su un'opera di Salinger “B. M. Koltès” e Silvia Pernarella invece “Giusto la fine del mondo” di Jean Luc Lagarce. Tre attrici molto talentuose che sono piaciute molto alla giuria e per Silvia invece è arrivato il primo posto, un'attrice che si è formata in Romagna, sua terra d'origine dove sin da giovanissima ha lavorato come performer vantando diverse collaborazioni con il Teatro della Valdoca sotto la direzione di Cesare Ronconi e Mariangela Gualteri. Dal 2006 l'attrice collabora con la compagnia Motus con cui è stata la protagonista di svariati lavori e nel 2009 le è stato assegnato il premio UBU per miglior attrice under 30. Nel 2011 invece è stata protagonista del film “La leggenda di Kaspar Hauser” con la regia di Davide Manuli. Una carriera che non è solo teatro ma anche Dj, altra sua grande passione. Da quest'anno invece è interprete del solo MDLSX di Motus dove, insieme a Daniela Nicolò, cura anche la drammaturgia. Silvia si definisce un'attrice che predilige rimanere lucida in scena: «Per me è davvero difficile lasciarmi andare in scena perché lo vedo a volte molto pericoloso, preferisco essere io a decidere quando alzare il volume delle emozioni». Un'attrice che non sente neanche la necessità di definire il “genere” di attrice che è: «C’è stato un tempo in cui attrici e attori non venivano sepolti in terra consacrata. Ecco io continuo a tenere in quel tempo attrici e attori. Creature senza pace, che inseguono il verosimile e imbracciano il fucile solo quando spara a salve. Addestrati nelle scuole o nelle botteghe di artigiani. Corpi pronti ad azioni inquietanti verso i fari che illuminano il proscenio. Incapaci alla sottrazione e virtuosi nella moltiplicazione... acari del velluto rosso». Adesso Silvia guarda al futuro, con già diversi progetti in atto: «Voglio assolutamente continuare il percorso con Motus che è stata la mia “casa” per quasi dieci anni e poi parallelamente cercherò anche di farmi altri percorsi miei, di ricerca teatrale e spazi personali poi non si sa mai che squilla il telefono e ti arriva la proposta che ti cambia la vita. Ma il mio più grande progetto per il futuro è quello di poter continuare a recitare in libertà». Oltre al premio under 35, è stato anche consegnato il premio Giuseppe Bertolucci per quanto riguarda la miglior attrice europea under 35 che è stato assegnato all'attrice catalana, classe 1986, Mima Riera. Infine è stato consegnato anche il premio alla carriera Virginia Reiter a Franca Nuti. La serata è stata anche l'occasione per poter festeggiare il ventennale della fondazione del premio.

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