Un “ponte” tra Italia e Serbia: in scena il gruppo Open Circle
MODENA. Una serata teatrale italo-serba questa sera al Teatro dei Segni (ore 20 ingresso gratuito) per l'apertura della nuova stagione di Trasparenze: in scena il gruppo Open Circle che presenterà il...
MODENA. Una serata teatrale italo-serba questa sera al Teatro dei Segni (ore 20 ingresso gratuito) per l'apertura della nuova stagione di Trasparenze: in scena il gruppo Open Circle che presenterà il lavoro svolto nel corso della sua residenza artistica in città. Il gruppo è partner del Teatro dei Venti nel “Programma Politiche Minorili in Serbia” promosso dal Comune di Modena e finanziato dalla Regione e sta svolgendo uno scambio artistico con la compagnia Teatro dei Venti.
La serata inizierà con l'esito del workshop che il gruppo ha tenuto con i corsisti del Centro di Formazione Teatrale e proseguirà alle 21 con la performance “Circle of circles” (con Marko Dinjaški, Milena Pavlovic, Ana Vrbaški, Vanja Žikic. Regia Gianluca Barbadori).
Open Circle è un’associazione con sede a Novi Sad e lavora sull’utilizzo di pratiche teatrali e psicologiche, combinando diverse tecniche del teatro fisico e sociale, con la musica e la ricerca sul movimento. L’associazione è formata da un team di persone con diverse competenze ed esperienza internazionale. Il suo lavoro si orienta su diverse tipologie di pubblico: i bambini, i giovani e gli adulti con disabilità, con disturbi dello sviluppo e di apprendimento, e con molti altri gruppi di persone.
Open Circle organizza workshop, spettacoli teatrali, seminari, festival e colonie. Un posto speciale nel lavoro del gruppo è riservato alla ricerca multidisciplinare e alle pratiche orientate verso il cambiamento sociale. Il gruppo è guidato dal regista italiano Gianluca Barbadori, il quale ha all'attivo una lunga esperienza internazionale in Argentina, Brasile, Spagna, Portogallo, Ungheria e in altri paesi europei ed extra-europei e attualmente collabora, tra gli altri, con il gruppo colombiano “El Hormiguero Teatro” e con la compagnia “Ponte tra Culture” in Italia. La performance “Circle of circles”, presentata sotto forma di studio, racchiude la ricerca artistica del gruppo e il lavoro perfezionato nel corso della residenza al Teatro dei Segni. “Viviamo in ambienti familiari, passiamo le nostre giornate nei circoli della nostra routine - recitano le note di regia - ci muoviamo nei cerchi della società: si cresce e si invecchia nei circoli ristretti della vita... in tutto questo ognuno è un cerchio per se stesso, circondato da solitudine e pregiudizi. L'uomo occidentale ha quasi perso la connessione intuitiva con il proprio corpo. Così è diventato prigioniero della sua mente, ha smesso di vivere nel momento presente e si è appesantito con il desiderio di ordinare il passato e di controllare il futuro”.
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