Gazzetta di Modena

L’attesa, parlando di radio libere e Grande Italia

di Serena Fregni
L’attesa, parlando di radio libere e Grande Italia

Tra il pubblico s’intrecciano i racconti di chi “c’era” e di chi più giovane vuole scoprire un’epoca mitica

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MODENA. Tanti ad aspettare il concerto del 29 Settembre dedicato al Beat in Piazza Grande. Da Mauro Pagani ad Alberto Fortis fino ai più attesi: I Corvi, Modena ha reso omaggio al Beat. I ricordi tra il pubblico sono tanti come quelli di Euro Castagnoli, classe 1949 venuto insieme alla moglie per assistere al concerto e che negli anni del Beat si divertiva ad ascoltare i grandi artisti di allora: «I più gettonati per me erano i Rolling Stones e The Animals - racconta Euro - mi manca molto l'atmosfera di allora, si andava a ballare tutte le domeniche pomeriggio fino a sera e si ascoltava Radio Bandiera Gialla, la più popolare nella nostra zona». Anni segnati soprattutto dalla musica e dalle radio e i nostalgici di quei tempi sono parecchi, quando la musica e il ballo erano al centro delle serate più divertenti, dai famosi “lenti” che erano l'ideale per avvicinare le ragazze, al ballo della mattonella, che riempiva le piste. Una signora invece ricorda con nostalgia il famoso “Bar Grande Italia” che si trovava in Largo Garibaldi in centro a Modena: «Andavo spesso al Grande Italia dove sono passati tutti: da Guccini, all’Equipe 84 ai Nomadi e stasera sono qui per Alberto Fortis». Tra il pubblico anche il famoso meteorologo Luca Lombroso: «Stasera posso assicurare a tutti che non pioverà - commenta scherzando - ma non sono qui per fare le previsioni ma per godermi il concerto; mi ricordo benissimo quando ascoltavamo Radio Campogalliano e i Nomadi, i miei preferiti in assoluto». Tra vecchi ricordi e nostalgia un signore rivive anche i bei tempi della Casa del Giovane, dove si andava a ballare: «Ci divertivamo alla casa del giovane e la musica era il nostro passatempo come anche il ballo». Un altro signore invece è venuto al concerto solo per riascoltare i Corvi, di cui conserva ancora tutti i dischi: «Mi piacciono tantissimo, li ho visti in concerto svariate volte come anche i Nomadi, un altro gruppo che porto nel cuore. A casa ho una collezione di tutti i loro album che conservo gelosamente». Tra i tanti nostalgici c'è anche qualche giovane incuriosito che ama la musica della beat generation: «Non ho vissuto gli anni del Beat - commenta un ragazzo al concerto - ma è un genere che mi piace parecchio e che fa parte della nostra storia musicale».

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