Truffaut e 7Bis: i film d’essai tra emergenti e opere cult
Rassegne, 21 prime visioni e interessanti collaborazioni tra cui quella con Ert Cavazza: sguardo non conformista alla contemporaneità. Tessere a quota 5mila
MODENA. Ricco e di qualità il programma alla Sala Truffaut che va dal 15 ottobre al 20 dicembre: due rassegne dedicate a registi emergenti “Anime ferite” Il cinema di Saverio Costanzo e “Cuori in tumulto” di Xavier Dolan, tanti film in prima visione, grandi classici restaurati, docufilm e diversi eventi a cura del Circuito Cinema di Modena. «Abbiamo il compito e il piacere di fare vedere tanti bei film che rimangono fuori dalla distribuzione commerciale. Il discorso della qualità di ciò che proponiamo è per noi essenziale» ha esordito Alberto Morsiani direttore del Circuito Cinema presentando il cartellone. Come ricordato dal presidente dell'associazione Gian Guido Roncarati, il tesseramento alla Sala Truffaut è in costante aumento: l'anno scorso si è sfiorato il numero di 5000 tesserati per una sala, lo ricordiamo, da 128 posti e solamente durante i tre giorni del Festival Filosofia a cui l'associazione Circuito Cinema ha partecipato sono state fatte 850 tessere. «Grazie all'esperienza del Circuito Cinema lo spettatore non viene considerato un mero consumatore - ha detto l'assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza - Nelle rassegne proposte alla Truffaut troviamo un modo di guardare alla contemporaneità in maniera non conformista. Essa rappresenta un luogo che vuole andare oltre e si pone la questione di che cosa c'è dietro al cinema, è uno spazio qualificante dove se guardiamo ai contenuti, alle scelte proposte, mi sembra che l'anticonformismo sia un tratto distintivo che mi piacerebbe fosse ulteriormente e sempre enfatizzato. Dobbiamo continuare a lavorare per fare in modo che i diversi soggetti che oggi promuovono la cultura facciano sempre più rete, perché mettendo insieme risorse, competenze e punti di vista diversi si creano ricerca, innovazione e nuovo pubblico e si è in grado di sostenere una domanda esigente e qualificata».
Diverse le collaborazioni che troviamo in programma ad esempio con Emilia Romagna Teatro. «I risultati confortano quando si lavora in collaborazione con altri istituti culturali» ha confermato Morsiani. Tra gli altri, in programma il 16 ottobre ore 21.15 per “Schermi e palcoscenici - Dalla parola all'immagine”, “Faust” di Friedrich Wilhelm Murnau, in occasione dello spettacolo “Faust” al Teatro delle Passioni, un folgorante poema metafisico, in cui Murnau profonde tutte le sue qualità registiche. Il testo di Goethe rivive al cinema grazie a una geniale intuizione visiva: centro propulsore e organizzatore del dramma è lo spazio, moltiplicato e sfaccettato in modo tale da racchiudere l'intero universo nella limitata cornice dello schermo. Il 21 ottobre ore 21.15 è la volta di Partisan di Ariel Kleiman, film che racconta una socializzazione primaria alternativa; quella in cui crede Gregori (Vincent Cassel), maligno e carismatico creatore di una comunità per figli senza padri, dove lui rappresenta l'unica figura maschile di riferimento. Un film complesso, al crocevia tra opera civile e thriller psicologico. Il 2 novembre per “Modern classics - Grandi film restaurati”, ricordo di “Pier Paolo Pasolini. 2/11/1975 - 2/11/2015: Quaranta anni dall'assassinio di un poeta”, proiezione del capolavoro restaurato “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pasolini. «Avremo inoltre ben 21 film in prima visione tra cui diversi capolavori quasi tutti i martedì e mercoledì al Filmstudio 7B da ottobre fino a marzo - ha concluso Morsiani - Questo è il ricchissimo menù, tra l'altro a prezzo scontatissimo (5,50 euro) che si offre al palato esigente dei cinefili modenesi e non solo grazie alla megarassegna “Il cinema invisibile - Film recuperati dalla censura del mercato” realizzata anche grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Ciò dimostra l'anomalia del mercato modenese dove nonostante la presenza di ben due multiplex e di un multisala, sono tantissimi i film soprattutto quelli artistici, culturali, d'autore e di nicchia che rimangono esclusi dalla programmazione». Per la Vetrina 7BIS abbiamo tra gli altri il capolavoro “L'altra Heimat - Cronaca di un sogno” di Edgar Reitz; lo splendido documentario “Faber in Sardegna” sullo straordinario rapporto di De Andrè con l'isola; “Calvario” di John McDonagh sulle efferatezze della Chiesa cattolica; “Le regole del caos” di Alan Rickman girato in una reggia di Versailles in costruzione. Info: www.circuitocinema.mo.it
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