Gazzetta di Modena

Piumini a Soliera incanta una platea di piccoli uditori

di Serena Fregni
Piumini a Soliera incanta una platea di piccoli uditori

Al cinema Italia lo scrittore ha coinvolto i bimbi delle quinte con racconti e fiabe «Ho cominciato a scrivere da ragazzo - ha raccontato - e all’inizio era un gioco»

2 MINUTI DI LETTURA





SOLIERA. Il poeta e scrittore Roberto Piumini ha incantato il pubblico del Cinema Teatro Italia e i tanti bambini delle classi quinte di Soliera e frazioni venuti ad ascoltare i suoi racconti, fiabe e storie. Un incontro che è rientrato nel programma della Festa del Racconto, in corso di svolgimento in questo fine settimana nei comuni delle Terre d’Argine, e dedicato proprio ai più piccoli. Così il teatro si è trasformato in un grande gioco che Piumini ha inscenato insieme ai bambini, una sorta di favola dove erano proprio loro i protagonisti e dove la fantasia era il motore di spinta di tutta la storia. Dopo il divertimento e il racconto è stato il momento delle domande che hanno scatenato la curiosità dei bambini verso il lavoro dello scrittore. Un bambino dalle prime file chiede allo scrittore lombardo «Perché hai cominciato a scrivere?» e Piumini risponde: «Il perché preciso non lo so ma fin da piccolo mi piacevano le parole, in particolare quelle della radio, ai miei tempi si ascoltava molto ed è un mezzo di comunicazione che ti fa immaginare e pensare alle parole, come se fossero sonore. Poi fin da ragazzo ho cominciato a scrivere poesie e piano piano sono diventato poeta e ad un certo punto quasi per gioco ho scritto delle storie ad un editore e lui mi ha subito risposto e così ho pubblicato “Il giovane che entrava nel palazzo” iniziando questo lungo percorso che va avanti da oltre trent'anni». Poi arriva la domanda «Come fai a trovare l'ispirazione?»: «Non c'è un metodo preciso - racconta Piumini - a volte lo spunto ti arriva dai lettori che ti chiedono una storia, altre volte si tratta solo della voglia di giocare con le parole e spesso le storie nascono proprio dalle parole». Piumini racconta anche del presente e del perché continua a scrivere: «Perché continuano a piacermi le parole e soprattutto mi piace coinvolgere gli altri sia come lettori, ma anche come cantanti, partecipanti e autori». Ma è la poesia il suo vero e primo amore: «Io mi definisco prima di tutto poeta, poi certo negli anni ho scritto tante storie, libri e anche canzoni ma quello è il campo che più di tutti mi appartiene». Piumini confessa anche di scrivere di giorno, alla domanda «Scrivi di giorno o di notte?» e racconta: «Preferisco il giorno, un tempo quando ero agli inizi scrivevo molto sul treno, c'era un silenzio unico, adesso invece è disturbato dai cellulari e non si riesce più». I bambini hanno davvero apprezzato lo scrittore che ha saputo raccontare loro una storia stimolando la loro creatività ma soprattutto la fantasia e facendoli diventare parte attiva della favola che ha raccontato loro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google