Gazzetta di Modena

intervistato da pierluigi senatore

E Walter Veltroni celebra la bellezza della vita

E Walter Veltroni celebra la bellezza della vita

A lui è spettato il compito di chiudere la Festa. Elogio all’ottimismo e “spiccioli” di politica

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CARPI. Un incontro dal titolo “Buone ragioni per vivere” quello che si è tenuto ieri in occasione della Festa del racconto con Walter Veltroni intervistato da Pierluigi Senatore. Ad introdurre l'evento è stato il sindaco Alberto Bellelli che ne ha approfittato anche per ringraziare tutti i cittadini presenti e lo staff della festa: «Quando era sindaco Walter ha fatto si che Roma diventasse la capitale culturale d'Italia impegnandosi per creare diversi momenti culturali come questo e sono davvero contento di chiudere la festa con lui». Le buone ragioni per vivere secondo Veltroni sono tante e lui ama definirsi in assoluto una persona positiva: «Penso che i pessimisti vivano male la vita, io credo che oggi dobbiamo ricordarci di quanto siamo fortunati, viviamo più a lungo, abbiamo diminuito le distanze, attraverso internet possiamo accedere ad una grande quantità di sapere, insomma dobbiamo cercare di vivere felici, senza nostalgia del passato». Veltroni, che nei giorni scorsi è stato alla commemorazione delle vittime dell'eccidio di Marzabotto, non può fare a meno che ricordare quelle persone e i valori che hanno trasmesso alla nostra società: «C'erano i bambini di allora che adesso sono anziani ma che dopo la strage hanno continuato a vivere, perché spesso il dolore ti da una percezione della tua vita e di quella degli altri differente, ti rafforza». Il dolore che può darti la forza per vivere al meglio la vita, che Veltroni definisce meravigliosa: «La vita è impegnativa ma semplice, sono le piccole cose che facciamo ogni giorno a renderla tale, il rapporto con gli altri e credo che tutti noi dobbiamo smetterla di essere arrabbiati con la vita, c'è troppa insoddisfazione». C'è spazio anche per parlare un po' di politica e per dare una definizione di cosa sia “la sinistra”: «Per me è qualcosa di molto profondo che sta nel cuore, è un sentimento che fa stare da una parte, è cambiamento, ma non come un fine bensì ispirato a valori come la giustizia sociale, diritti e opportunità ed è solo attraverso questi valori che si può mutare la società e non cadere nel conservatorismo».(s.f.)

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