Scrittori star, in migliaia ad ascoltarli
L’iniziativa si è chiusa con un bilancio di successo. Bellelli: «Un rilancio dei nostri comuni»
Quattro giorni di racconti, scrittori e autori che hanno riscosso un grande successo per la decima edizione della Festa del racconto. Così l'iniziativa culturale, estesa anche ai comuni di Novi, Campogalliano e Soliera, chiude l'edizione di quest'anno con toni molto positivi. «Siamo davvero molto soddisfatti - commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Carpi, Simone Morelli - in generale è stata un'estate molto proficua per le iniziative culturali e sociali dell città e chiudere il periodo estivo con la Festa del racconto è per noi un onore, soprattutto per la risposta del pubblico che cresce positivamente ogni anno». Una festa che ha visto protagonisti del calibro di Roberto Piumini, Monica Guerritore, Vito Mancuso, Franco Cardini. Non solo scrittura però ma anche cinema, performance artistiche e musicali ed eventi correlati con Expo. «Abbiamo cercato di optare per una scelta che potesse stimolare il pubblico - racconta il direttore artistico della manifestazione, Davide Bregola - attraverso diversi autori che si sono ritrovati a raccontare storie differenti fra loro ma molto interessanti». Dalla storia al fisica, alle favole fino alla geopolitica, sono tutte proposte discusse alla festa che hanno avuto come filo conduttore “Fili, trame, luoghi e memoria”, il tema cardine della festa di quest'anno a cui Bregola tiene molto: «Siamo partiti dal tema per legare tutti gli eventi della festa che a loro volta hanno sviluppato trame e memoria collettiva con cui il pubblico si è potuto confrontare». Una festa che ogni anno muove più di duemila persone che vengono incuriosite da un programma sempre ampio e diversificato: «Quest'anno abbiamo aggiunto anche altri ambiti culturali - aggiunge Morelli - non è solo la scrittura ad essere protagonista ma anche altre forme di racconto e vorremmo arrivare a creare un vero e proprio festival che inglobi diverse forme artistiche». Anche il sindaco Alberto Bellelli è molto contento dell'evento e ci tiene a ringraziare in particolar modo i volontari della festa: «In ogni angolo del centro storico si potevano trovare i banchetti dei volontari che hanno svolto un impegno essenziale e sono stati un pilastro di questo evento». Bellelli poi ricorda come queste manifestazioni siano un motore di spinta per la città «Tante persone hanno fatto i complimenti alla nostra città, io penso che più si riesce a creare momenti di questo genere più avviene il rilancio della nostra città, noi cittadini possiamo e dobbiamo crescere attraverso la cultura che deve diventare il nostro tratto distintivo».
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