Gazzetta di Modena

Lezioni sulla Grande Guerra con attori a fianco dei docenti

di Michele Fuoco

La collaborazione tra ateneo e Fondazione Ert darà vita a un ciclo di 4 incontri Saranno nell’aula magna di Economia per conservare la memoria di quegli anni

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MODENA. Ad una riflessione su "Un mondo al tramonto, economia, lavoro e nuove condizioni di vita fra la Grande Guerra e la Belle Epoque" portano le lezioni-spettacolo, dal 9 ottobre al 6 novembre, nell'Aula Magna Ovest del Dipartimento di Economia Marco Biagi, in viale Berengario 51.

«Un ciclo di lezioni - dice il docente Andrea Giuntini - per cercare di conservare la memoria di quel periodo, di cui non mancano ricostruzioni di comodo. Si parte da tematiche economiche, dalle migrazioni all'emancipazione sociale, dal ruolo delle donne al mercato del lavoro e alla quantificazione di prosperità durante la Belle Epoque.

E venerdì si "scivola" già nella guerra annunciata da una crisi che portava al dramma. La lezione di ogni docente si arricchisce della rappresentazione teatrale, con attori che reciteranno brani di letterati, economisti che commentano il dramma della guerra, le conseguenze e i bilanci.

Un'analisi della guerra come fu vissuta, sentita allora da chi scorgeva il tunnel nel quale si stava entrando. Una diversa forma di comunicazione che reca arricchimento ai giovani e alla città».

E la prima lezione-spettacolo, venerdì alle 18, è affidata proprio al professore Giuntini che traccerà un percorso "Dalla modernizzazione all'eclisse della modernità" che impegnerà anche Michele Dell'Utri e Simone Francia, attori del progetto di Emilia Romagna Teatro Fondazione Carissimi Padri...Almanacchi della "Grande Pace" (1900-1915) che tengono spettacoli allo Storchi.

E l'assistente alla regia Giacomo Pedini e il coordinatore Luigi Pedroni evidenziano il carattere di funzione didattica delle lezioni-spettacolo che consentono di guardare alla storia non come oggetto distaccato, di partecipare in modo diretto ai diversi argomenti perché determinano una dimensione di concretezza in rapporto ai fatti.

Vive in questa collaborazione che unisce istituzioni diverse, come l'Università e l'Ert, l'esigenza di offrire una testimonianza viva dell'immane e tragico conflitto mondiale con una "lettura" anche trasversale e una rappresentazione che possano assumere il valore di riscoperta di un periodo che vede il declino della Belle Epoque, prima di pervenire ad una condizione di inaridimento umano e sentimentale, alla follia collettiva. Per la ricostruzione dell'evento bellico a 100 anni distanza interviene il 16 ottobre, alle 18, Giovanni Vecchi, dell'Università di Roma Torre Vergata, su "Il benessere degli italiani dalla nascita del regno all'alba del secolo breve", con l'intrepretazione teatrale di Donatella Allegro e Dell'Utri.

Il 30 ottobre sarà la volta, con gli attori Allegro e Francia, di Tindara Abbado, dell'Università di Modena, su "Donne, lavoro, emanicipazione".

Ultimo appuntamento il 6 novembre con la presenza di di Alberto Rinaldi e Chiara Strozzi, dell'Università di Modena, che affronteranno il tema "Ianmen, ai nide bai santin ciu it. Migrazioni di massa e grandi speranze. Interpreti Dell'Utri e Eugenio Papalia.

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