Modena, la Grande Guerra sul fronte della vita di ogni giorno
Un’originale esposizione a cura dei Musei Civici e dell’Istituto Storico dedicata non solo al conflitto ma anche a Modena e agli aspetti della sua quotidianità
MODENA. Domani alle 17,30, nella Sala piazzetta coperta della residenza universitaria San Filippo Neri si inaugura la mostra “Oltre il fronte”, a cura di Musei Civici e Istituto Storico di Modena: un vasto programma per la celebrazione del centenario della Grande Guerra che comprende presentazioni di libri, itinerari guidati sui luoghi modenesi e lezioni universitarie sul tema aperte a tutti.
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«Vediamo la storia attraverso il filtro di date, fatti e personaggi - afferma l’assessore Gianpietro Cavazza - noi abbiamo acceso i riflettori su ciò che accadeva oltre il fronte, nella vita quotidiana dei cittadini, cercando di capire come la guerra aveva cambiato le abitudini, dall'alimentazione, al tempo libero, alla fede, all'istruzione».
Un confronto tra i modenesi di allora e quelli di oggi, insomma, in cui la storia personale è la lente della Storia. La mostra, visitabile fino al 4 novembre, non si propone come evento meramente celebrativo: «L'idea è quella di valorizzare la memoria collettiva come patrimonio condiviso di valori - afferma Michele Di Bari, prefetto di Modena - il nostro presente è figlio del passato, se Modena è quel che è lo si deve anche a questo».
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Le iniziative sono promosse dal Comitato per le commemorazioni del centenario della Grande Guerra (Comune, Provincia, Prefettura e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), con il contributo di Bper. «È una soddisfazione - commenta Stefano Bulgarelli dei Musei Civici, co-curatore della mostra - vedere il frutto di un lavoro di mesi da parte di due istituti».
«La Grande Guerra è stata un evento senza precedenti e ricco di conseguenze decisive a livello mondiale - continua - abbiamo voluto far parlare i documenti sopravvissuti, restituire la dimensione più viva di un'esperienza che è stata prima di tutto collettiva».
L'attenzione al “fronte interno”, d'altronde, è oggetto d'interesse anche della recente storiografia: «Rispetto alle narrazioni precedenti incentrate sull'aspetto militare, negli ultimi anni si è rivolta l'attenzione anche a molti altri aspetti dell'esperienza della guerra», spiega Metella Montanari dell'Istituto Storico.
La mostra, arricchita dalla partecipazione attiva del dipartimento di Scienze della Cultura di Unimore, prevede diverse sezioni tematiche: dalla vita a Modena e provincia durante la Grande Guerra, al diario inedito del fante modenese Mario Lodesani, al ruolo delle istituzioni pubbliche modenesi durante il conflitto, all'industria di guerra modenese, agli ospedali o luoghi convertiti come tali, fino all'attuale tema dei profughi di guerra. Previste anche quattro sottosezioni di tipo tematico: il ruolo delle donne, della memoria, la propaganda e la censura in tempo di guerra, e il ruolo del dissenso.
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