Sillari porta l’acqua all’Expo di Milano
L’artista modenese propone le sue opere nel padiglione del Principato di Monaco
MILANO. E' il quotidiano sguardo al mare che il suo atelier a Roquebrune-Cap-Martin, vicino a Montecarlo, consente, a determinare un rapporto tra anima e anima tra Barbara Sillari e l'acqua che da otto anni è diventata tema centrale della sua pittura presentata, fino al 16 ottobre, all'Expo di Milano nel Pavillon Monaco. La rappresentazione passa attraverso un tessuto pittorico di sottigliezze cromatiche, dove domina il blu che irradia lo splendore della vita, il senso della forza di questa straordinario elemento di esaltazione vitale della natura
All'artista modenese, che durante l'estate torna nella sua casa di campagna a Levizzano, non interessa tanto la visibile concretezza dell'acqua, quanto il grado di meraviglia estrema che essa reca come immagine da sogno, ricordo, desiderio. I colori ad acrilico affermano il desiderio ardente e nostalgico di un paradiso che l'acqua rappresenta in modo reale e simbolico. Ecco perché «le forme sono senza limiti, forme - sostiene la Sillari - che si autogenerano e generano vita all'infinito. Riemerge la sontuosità cromatica, anche nei motivi segnici. Si afferma l'idea di un'arte forte, ancora idealista,libera, tanto che all'artista piacerebbe proporre una continuità (dell'arte Mediterranea) e un nuovo senso nei confronti dei maestri del passato come Kandinsky, Matisse, Klein. «La mia riflessione puramente artistica esprime anche il rispetto della natura e dei principi dell'ecologia". Così la sua opera si connota di una forte ragione di esistenza risvegliando l'amore per il rispetto della vita, proprio come vuole il tema dell'Expo "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita». E la Sillari si sente molto implicata, non solo emotivamente, in questo progetto, "come artista e come persona perché l'arte é legata ai contenuti infiniti della bellezza. Tutto parte da una visione, personale e poi collettiva, da un'intenzione, e spero che Expo apra la coscienza delle persone ad un maggiore rispetto nei confronti del nostro magnifico ma sofferente pianeta. Resta comunque un enorme cammino da compiere...". Non solo l'Expo milanese nel suo curriculm espositivo. ma pure l'Esposizione Universale di Shangai nel 2010, i Giochi Olimpici invernali a Torino nel 2006, la Biennale di Venenzia nel 2003. All'inaugurazione della mostra sono intervenuti Robert Fillon, Ambasciatore di Monaco a Roma, e Alexandre Boucquillon, direttore Comunicazione e publiche relazioni del Pavillon Monaco. Molto apprezzato il lavoro della Sillari, intervistata pure da Ilaria Dambrosi per Rai Talk. In visita, al Pavillon Vip, una delegazione di Saint Jean Cap Ferrat, il cui sindaco ha donato all'artista, come riconoscimento, la medaglia della città.
Michele Fuoco
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