Concerti di musica da camera da domani col Circolo Alberione
MODENA. In via 3 Febbraio, nel complesso della chiesa di San Domenico, ha la sua sede il circolo culturale Alberione che da cinque anni propone una rassegna musicale che ha visto in Enza Violi,...
MODENA. In via 3 Febbraio, nel complesso della chiesa di San Domenico, ha la sua sede il circolo culturale Alberione che da cinque anni propone una rassegna musicale che ha visto in Enza Violi, figlia del liutaio modenese, una entusiasta promotrice coadiuvata da un comitato di base che ha al suo interno anche il parroco della chiesa, don Dino Mulassano e il pianista Paolo Gattolin.
Nell’intento di trovare una propria collocazione nel panorama sempre più vasto dei cartelloni musicali modenesi, il circolo Alberione propone, da questo mese fino alla prossima primavera un programma di diciotto appuntamenti frutto della passione e della competenza con cui il comitato di base opera nello spirito del totale volontariato.
Così da domani prenderà il via una serie di concerti, prevalentemente di musica da camera, ma non solo, che si alterneranno anche ad altre forme di spettacolo, come incontri, concepiti nella logica del “forum”, per presentare nuove pubblicazioni, lezioni concerto e una rassegna di pianisti già vincitori di importanti riconoscimenti internazionali.
Il sipario sulla stagione del centro Alberione si alzerà, come detto domani, in una sede d’eccezione; quella della chiesa di San Giorgio che accoglierà un concerto di polifonia sacra dal Cinquecento al Settecento. Protagonisti del recital i “Dulcis Aura” diretti da Paolo Gattolin. «Palestrina, Gesualdi, Da Vittoria - spiega Gattolin - saranno alcuni degli autori proposti ma soprattutto per noi sarà molto importante l’esecuzione di brani di due autori del Settecento bolognese: Padre Martini e Stanislao Mattei che sono una sorta di esclusiva del nostro gruppo». Con i Dulcis Aura all’organo siederà Armando Saielli. A questa “prima” della nuova stagione dell’Alberione sono state invitate le autorità, ci sarà un saluto del maestro Aldo Sisisllo direttore del Comunale Pavarotti e «Chissà - dice Gattolin - che l’intercessione di don Dino non ci possa far arrivare qualche “ospite” importante dalla nostra Curia».
Dopo questa prima serata gli appuntamenti torneranno nella sede del circolo in via 3 Febbraio, nel teatrino che accoglie circa un centinaio di persone. La rassegna sarà ad abbonamento con un piccolo biglietto d’ingresso che servirà a coprire quelle che sono le “spese vive” dell’attività. Un’attività che potrebbe avere un’altra punta di diamante in un concerto di Natale che gli organizzatori stanno cercando di poter trasmette via streaming.
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