Un’orchestra “under 30” che guarda al mondo
Fondata dal direttore napoletano nel 2004, spazia su un repertorio dal Barocco fino al Novecento
MODENA. L’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è stata fondata da Riccardo Muti nel 2004 assumendo il nome di uno dei massimi compositori italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo per sottolineare, insieme a una forte identità nazionale, la propria inclinazione a una visione europea della musica e della cultura. L’Orchestra divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna. È formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione presieduta dallo stesso Muti e costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee. In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal barocco al Novecento alternando ai concerti in tante città italiane, tournée in Europa e nel mondo. All’intensa attività con il fondatore, la Cherubini ha affiancato tante collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Michele Campanella, James Conlon, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Anne-Sophie Mutter, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze e Pinchas Zukerman. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale. Fra i successi del 2015 un duplice appuntamento verdiano con Muti, prima all’Alighieri di Ravenna nel “Falstaff”, poi nell’ “Ernani” per il debutto dell’Orchestra - unica formazione italiana invitata - al Festival estivo di Salisburgo.
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