Gazzetta di Modena

Forum Monzani, scrittori a Modena per l'incontro con l'autore

Forum Monzani, scrittori a Modena per l'incontro con l'autore

Tre giornalisti, uno scrittore e persino un regista, tutti con un libro fresco di stampa da fare conoscere al pubblico. Si parte il 18 ottobre

4 MINUTI DI LETTURA





Tre giornalisti, uno scrittore e persino un regista, tutti con un libro fresco di stampa da fare conoscere al pubblico. Ed è solo l’inizio. Da domenica 18 ottobre torna “Forum Eventi”: la rassegna - organizzata da BPER Banca con il patrocinio del Comune di Modena - propone i primi cinque appuntamenti gratuiti al BPER Forum Monzani di Modena (via Aristotele 33): a questi seguiranno altri cinque incontri che accompagneranno il pubblico fino al 12 dicembre.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.12252008:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12252008:1650008223/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Si comincia domenica 18 ottobre alle 17.30 con Michele Serra che, dopo lo sdraiato adolescente, in “Ognuno potrebbe” (Feltrinelli) mette in scena il giovane spaesato condannato a vivere in un limbo sociale lugubremente immobile. Perché la parola “io” è diventata un’ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? Giulio non sopporta questo narcisismo digitale, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un “rompiballe stabile”, come lo definisce la fidanzata Agnese.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.12252042:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/10/12/fotogalleria/forum-monzani-nuovi-incontri-con-l-autore-1.12252042]]

In un’imprecisata pianura che fu industriale e non è quasi più niente, Giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista. Scritto quasi solo al presente, come se passato e futuro fossero temporaneamente sospesi, “Ognuno potrebbe” è il rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell’insofferenza.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.12251997:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12251997:1650008223/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Si prosegue sabato 24 ottobre alle 18.00 con Corrado Augias e il suo “Le ultime diciotto ore di Gesù” (Einaudi): nel nuovo libro Augias racconta il processo, la condanna e l’esecuzione di Gesù, e la figura dei vari protagonisti della storia, a partire da Ponzio Pilato, unendo allo studio su documenti e fonti relativi alla sua ultima giornata di vita ricostruzioni proprie e ipotetiche. Tutto si è svolto in un pugno d’ore, da diciotto a venti. Un processo celebrato in base a quali accuse? Secondo quale rito? Chi aveva ordinato l’arresto e perché? Unendo i suoi più recenti studi teologici a una splendida penna da narratore, Augias dà vita a un’originale indagine sulle ultime ore di vita di Gesù di Nazareth viste – probabilmente per la prima volta – dall’inedita prospettiva degli occupanti romani. Che effetto facevano quei profeti esaltati di Dio agli occhi disincantati dei padroni del mondo? Pagina dopo pagina, Corrado Augias tiene il lettore col fiato sospeso ricostruendo una vicenda che crediamo, non sempre a ragione, di conoscere. E sintetizza in modo affascinante decenni di discussioni storiche e teologiche, lasciando aperte delle domande ma fornendo insieme nuovi e inaspettati punti fermi da cui, ancora e ancora una volta, ripartire.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.12252005:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12252005:1650008223/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Sabato 31 ottobre alle 17.30 è la volta di Federico Buffa che esordisce con “L’ultima estate di Berlino” (Rizzoli), scritto a quattro mani con Paolo Frusca, ambientato nel giugno 1936 nella capitale tedesca. Qui tutto è pronto per l’inaugurazione delle Olimpiadi volute da Hitler: Wolfgang Furstner è il comandante del Villaggio Olimpico e pregusta il successo della sua macchina organizzativa quando un giornale denuncia le sue origini ebraiche. Wolfgang, reduce decorato della Prima guerra mondiale, da deus ex machina dei Giochi si ritrova ai margini. E' l’inizio di una profonda crisi, che, mentre Jesse Owens sbalordisce il mondo vincendo quattro medaglie d’oro, lo porta in pochi giorni a mettere in discussione tutto: il suo matrimonio, la sua Germania, infine la sua stessa vita. Il primo romanzo di Federico Buffa racconta la storia vera di un uomo e di un Paese sull’orlo dell’abisso.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.12252007:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12252007:1650008223/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Appuntamento autobiografico per domenica 8 novembre: alle 17.30 sale sul palco Maurizio Maggiani con “Il romanzo della nazione” (Feltrinelli). C’era una volta il popolo. C’era una volta il sogno di costruire – attraverso il popolo – una nazione. C’erano le storie che facevano degli uomini, delle donne, delle famiglie, la premessa dell’essere popolo e poi nazione. Maggiani rifà la storia della sua famiglia quando la sua famiglia comincia a morire. Si racconta di una madre e di un padre che si spengono portando, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto con- crete: la cura dell’orto, delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Il figlio-narratore rammenta la fatica giusta (e in- giusta) di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, negli scioperi, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.12252006:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12252006:1650008223/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Domenica 15 novembre alle 17.30 è il regista Ferzan Ozpetek a presentare il suo nuovo libro (il secondo) “Sei la mia vita” (Mondadori). Qui ci sono quarant’anni di vita e di cinema: il grande amore, Simone, i tanti amori di gioventù; gli amici più cari, “le mummie” come si chiamano tra loro e quelli passati dal palazzone di via Ostiense che lo ha accolto 40 anni fa, crocevia di tante solitudini che sono diventate una famiglia molto speciale. Gli esordi con Troisi e le massime di Bolognini. Leggi e scopri che era tutto vero. La gigantesca trans Vera coi suoi spezzatini di carne e patate portati sui tacchi a zeppa nel terrazzone la domenica a pranzo e il ragazzo tradito da un compagno con moglie e figli (ne Le fate ignoranti), o l’amico convinto di avere i fantasmi in casa (Magnifica presenza!).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google