Cinque autori per il Monzani protagonista la letteratura
Gli appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, dal 18 ottobre al 15 novembre Ospiti Michele Serra, Augias, Federico Buffa, Maurizio Maggiani, Ferzan Ozpetek
MODENA. Michele Serra con “Ognuno potrebbe” (Feltrinelli), Corrado Augias con “Le ultime diciotto ore di Gesù” (Einaudi), Federico Buffa con “L'ultima estate di Berlino” (Rizzoli), Maurizio Maggiani con “Il romanzo della nazione” (Feltrinelli) e Ferzan Ozpetek con “Sei la mia vita” (Mondadori) sono i cinque grandi nomi per “incontri con l'autore”, dal 18 ottobre al 15 novembre, al Forum Monzani, organizzati da Bper Banca con il patrocinio del Comune. «Già sette anni di vita per questa rassegna letteraria che ha visto - dice il curatore Marco Panini - la presenza di ben 132 autori. E entro fine anno supereremo i 140 perché se ne aggiungeranno altri cinque fino al 12 dicembre».
Si comincia domenica, alle 18, con il popolare giornalista (scrive su “La Repubblica” e “L'Espresso”) e autore televisivo Michele Serra che in “Ognuno potrebbe” pone l'accento sull'immobilismo in cui si trova a vivere il protagonista Giulio. Una solitudine che lo fa sentire estraneo nella società, dove è ricorrente l'indifferenza degli altri. Una estraneità che lo porta ad aggirarsi in una pianura, una volta industriale, in attesa che qualcosa accada. Da questo romanzo si attende il successo registrato da quello di due anni fa “Gli sdraiati” con 400mila copie vendute. Non meno importante è la presenza, il 24 ottobre alle 18, di Corrado Augias (anche conduttore televisivo, scrive per “L'Espresso” e “la Repubblica”, di cui in passato è stato corrispondente da Parigi e da New York) che ricostruisce, su documenti e fonti diverse, le vicende de “Le ultime diciotto ore di Gesù”, dal processo alla condanna e all'esecuzione, chiamando in causa vari protagonisti della storia, come Ponzio Pilato. Un libro che mantiene vivo e rafforza il dibattito storico e teologico e anche l'interesse del lettore che sa apprezzare le sue doti di narratore.
Con “L'ultima estate a Berlino”, libro a quattro mani con Paolo Frusca, il giornalista Federico Buffa (esperto di cultura americana), alla sua prima prova di romanziere, che sarà al Forum Monzani il 31 ottobre alle 17.30, offre un'analisi di un uomo che vive il dramma di essere ebreo in una Germania sull'orlo della guerra. La storia è ambientata nella capitale tedesca, dove nel 1936 si svolgono le Olimpiadi, volute da Hitler. Wolfgang Fursner, comandante del Villaggio Olimpico, pensa già al successo della manifestazione, quando un giornale denuncia le sue origini ebraiche.
Scrittore noto è Maurizio Maggiani (Premio Viareggio e Premio Campiello nel 1995, Premio Strega nel 2005) che l'8 novembre, alle 17.30, presenta “Il romanzo della nazione”, dove racconta la storia della sua famiglia, di suo padre e sua madre che, con la loro scomparsa, portano via anche la concretezza del loro operare, i buoni sentimenti nei rapporti con i parenti. Si avvera la fatica di procurarsi da vivere e di coltivare ideali tra lotta politica, scioperi nella piana assolata. E arriva anche la notizia della morte di Togliatti. Quinto appuntamento il 15 novembre alle 17.30 con il regista e sceneggiatore Ferzan Ozpetek (ha diretto pure Aida e Traviata) nato ad Istanbul, ma vive a Roma dal 1976, che in “Sei la mia vita” proietta 40 anni di vita e di cinema: dagli amori agli amici più cari, dagli esordi con Troisi alle massime di Bolognini, dalla gigantesca trans Vera con i suoi spezzatini e carne e patate, al ragazzo tradito da un compagno con moglie e figlio.
Si continuerà, con un nuovo ciclo di incontri già il 19 novembre con Giovanni Trapattoni, intervistato da Bruno Longhi su “Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”.
Si attende un partecipazione in massa a queste inziative che hanno sempre riscosso grande successo. Agli incontri precedenti sono state contate oltre 100mila presenze e sono state vendute circa 25 mila copie di libri. «Sono numeri - sostiene Eugenio Tangerini, responsabile Bper delle relazioni esterne - che danno molte soddisfazioni ad una banca radicata nel territorio. Talvolta siamo costretti a mandare via la gente, anche se la sala dispone di oltre mille posti. Il romanzo suscita tanto interesse e questi incontri fanno parte della vita dei modenesi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
