All’Europa 92 l’ultimo atto della festa per Big Luciano
Dopo il concerto al Comunale Muti ha raggiunto il ristorante di Cesare Clò un menù tutto modenese con gnocco, tortellini e il dolce preferito dal tenore
MODENA. Un dopo concerto all'insegna dell’ottima cucina modenese nella “seconda” casa del maestro Pavarotti, il ristorante “Europa 92” in via Stradello Nava 8 di Cesare Clò che da oltre quarant'anni aveva stretto una grande rapporto di stima ed amicizia con il tenore come racconta lui stesso: «Luciano veniva spesso al maneggio “Sagittario” dove avevamo il ristorante negli anni Settanta, sui colli sopra Vignola e fu così che ci conoscemmo. Poi nel 1992, sempre grazie a Luciano che ci ha sempre supportati, spostammo il ristorante vicino al suo circolo ippico, dove siamo tuttora».
Così ieri l’altra sera Clò ha ospitato dopo il concerto gli artisti, il Maestro Muti con la moglie e Nicoletta Mantovani. «È stata una bellissima serata - racconta - oltre a Muti e Nicoletta c'erano anche i soprani ed i tenori ed è stato un momento unico per poter ricordare Luciano, che oltre ad un gran talento era anche una grande persona». Gli ospiti hanno potuto gustare un vero menù modenese: gnocco fritto e salumi, tortellini in brodo e tagliata di manzo. E per dolce? Ovviamente gelato alla crema con noci caramellate, il “must” di Pavarotti: «Era il suo preferito, a volte lo prendeva con l'aceto balsamico ma non mancava mai a fine pasto». Clò ricorda poi i tanti momenti passati con il tenore modenese nel ristorante, dove Pavarotti andava spesso: «Era un vero emiliano doc, gli piaceva parlare sempre in dialetto e stare con gli amici, era un uomo generoso e gentile». Anche Clò, così come avvenuto per il concerto, ha deciso di devolvere tutto l'incasso della serata di lunedì in beneficenza: «Quest'anno ho voluto devolvere tutto l'incasso della serata a due famiglie bisognose che conosco, nel mio piccolo anche io ho voluto fare un gesto generoso in questa giornata davvero speciale». Una giornata occasione per Modena, ma soprattutto per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, di ricordi del grande Luciano. «Veniva sempre qui al ristorante - dice ancora Clò - dava del tu a tutti ma io e lui ci davamo sempre del lei, aveva un grande rispetto e sono davvero contento di aver ospitato stasera le persone che gli hanno voluto rendere omaggio nel suo 80esimo compleanno». Un ristorante a gestione familiare, che Cesare manda avanti insieme alla moglie e al figlio Luca e che negli anni ha ospitato tante celebrità ma dove Pavarotti rimarrà per sempre la star: «Chiunque entri qui respira un'atmosfera che ricorda il maestro Luciano Pavarotti e siamo davvero fieri che sia così».
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