Expo, a Milano i lavori di Giusti e Davoli
Il pavullese Giorgio Sebastiano Giusti e il reggiano Angelo Davoli, morto lo scorso anno all'età di 55 anni, sono nella mostra sul contemporaneo che Vittorio Sgarbi ha curato all'Expo di Milano nel...
Il pavullese Giorgio Sebastiano Giusti e il reggiano Angelo Davoli, morto lo scorso anno all'età di 55 anni, sono nella mostra sul contemporaneo che Vittorio Sgarbi ha curato all'Expo di Milano nel padiglione Eataly. Due artisti della “scuderia” di Sergio Annovi che a Sassuolo dispone di un ampio spazio espositivo, in via Radici in Piano. È qui, ma anche in altri spazi, che Annovi ha presentato spesso il loro lavoro. Di Giusti sono esposte ad Expo le opere “Pierre Cardin” e “Stupore” che indicano la nuova strada, quella della “New Pop Art”, che pavullese percorre da alcuni anni, dopo aver rotto i legami con la pittura onirica. Più attenzione, quindi, alla realtà nella esaltazione della moda, del “brillante”, del consumo sfrenato. Di architetture industriali, di silos si connota l'opera di Davoli solida nelle strutture, concepite con meticolosità di dettagli. Uno sguardo quasi fotografico sul paesaggio offerto da luoghi dismessi proiettati nell'azzurro del cielo, in un'ottica di un possibile connubio.
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