Da Modena alla Ville Lumière: opere di Storchi esposte a Parigi
PARIGI. Ha puntato diritto su Parigi. L'amore, si sa, non fa sconti a nessuno. E le ragioni del cuore, che la ragione non può comprendere, hanno spinto Giorgio Storchi a trovare casa nella “Ville...
PARIGI. Ha puntato diritto su Parigi. L'amore, si sa, non fa sconti a nessuno. E le ragioni del cuore, che la ragione non può comprendere, hanno spinto Giorgio Storchi a trovare casa nella “Ville Lumière” dove vive da circa oltre un anno. Vi ha portato l'antica passione per la pittura che a Modena praticava solo raramente, durante quel limitatissimo tempo libero che l'attività di barista gli consentiva.
A Parigi la creatività è esplosa e le sue opere trovano felice accoglienza in spazi espositivi di rilievo. E proprio in questi giorni, esattamente da oggi a domenica, i dipinti del modenese vengono esposti al Gran Salon d'Art Abordable, alla Bellevilloise, dove già in maggio scorso è stata dedicata attenzione, con una mostra, al suo lavoro. Tutti ad acrilico i suoi quadri, di recente produzione, capaci di fondere astrazione ed elementi di figurazione con gli apporti della sensibilità personale.
Diversi i temi per affrontare problemi anche di attualità, come il riscaldamento globale che determina terra nera e fiori bruciati; ciò che si nasconde sotto la città. Ma anche gli altri titoli delle opere (Africa, People, Mirage, Lago Rosso, Bollenti spiriti, Fiamma, Souvenir...) lasciano spazio, in un linguaggio di sintesi e di relazioni reciproche tra frammenti di realtà e soluzioni informali, a motivi di esperienza autentica. Nel tempo sono cambiati i suoi modi di fare arte.
«I miei primi quadri - dice Storchi - si basavano su un insieme di materiali (corde, chiodi, ceramiche...). Dopo qualche tempo ai materiali ho aggiunto vernici. Oggi amo giocare con i colori, le sfumature di toni per esprimere maggiori emozioni, dare profondità e calore alla rappresentazione di luoghi e alla mia interiorità. Il quadro si costruisce un po' alla volta, materializzandosi sotto i miei occhi».
In Italia, per Storchi, solo tre partecipazioni alla Biennale di Soliera, dal 2009. In Francia è tutt'altra musica: in febbraio scorso, mostra personale al Centre d'Animation, nel quartiere Les Halles Le Marais; in marzo ha esposto nella collettiva a tema “La mer dans tous ses états” preso la Galerie #1. Non ci sono dubbi per l'artista autoditta modenese che la pittura sarà il suo mestiere per il futuroi è talmente immerso che sarebbe un delitto rincunaciare. Ci sono già contatti con due gallerie a Parigi. La rivista on-line “Edge of Humanity Magazine” gli ha dediccato uno spazio nel proprio sito.
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