“FotoArt”, un festival al Castello
A Levizzano undici mostre con oltre 150 immagini. Convegni e workshop
CASTELVETRO. La fotografia ha trovato casa anche a Levizzano, nel cui Castello si svolge, da venerdì a domenica, la terza edizione di “Foto Art”. Una manifestazione nazionale che vede la presenza di artisti affermati, come il modenese Ghigo Roli, e di emergenti. Undici mostre con oltre 150 immagini, riguardanti persino la prima guerra mondiale, nelle sale del Castello che accoglierà pure quattro proiezioni, cinque workshop e due convegni. Una vera festa dell'immagine «in una sede prestigiosa, dove si potranno vedere - dice l'assessore alla Cultura Giorgia Mezzaqui - le innovazioni, le esperienze accattivanti portate anche dai giovani in questo campo. Si punta alla promozione del territorio, sperando che la rassegna possa avere una connotazione nazionale, con visitatori provenienti da altre regioni. Intanto vengono coinvolti alunni della scuola media». Certo, non mancano i punti forti con le 50 immagini di Roli su “I Taccuini di Dio” che offrono una indagine sulle forme naturali, “D'amore e d'arte”, con soggetti di ordine amoroso che rimandano all'attenzione che il fotografo ha portato ai beni culturali, e “Segni di terra”, con uno sguardo dall'alto su Sassuolo e Casalgrande. Sullo stesso piano, il secondo, il curatore Francesco De Marco ha collocato i lavori dei giovani: Andrea Razzoli (Oltre la luce), Gianfranco Campagnoli (Shot in Rush), Elena Melloni (visioni, luce, mente cuore) e Massimo Bernardi (Al confine con il buio). Da ammirare le installazioni e l'esposizione di macchine fotografiche di Giuliano Bedonni, con la collaborazione di Alessandro Gibellini. Interesse suscitano al terzo piano e nei sotterranei le 15 foto scattate da Walter Bellisi nel campo profughi del popolo Saharawi, in Algeria, e le 60 sulla grande guerra. «Sono una selezione dei 240 negativi trovati - rivela Fausto Corsini - in una cassa militare che ho reperito nel marcatino a Pavullo. L'autore è Vaifro Agnoli, ufficiale medico di Parma che aveva documentato in Trentino la vita della fanteria, di soldati in posa, nelle baracche, in trincea, ma senza drammi». Con le immagini vengono esposte lettere scritte dal soldato Medardo Venturelli di Monfestino alla sua cara Maria di Ospitaletto di Marano. E proprio le foto sul primo conflitto mondiale offrono l'occasione, domani sera alle 20.30, per un convegno con Daniel Degli Esposti e Corsini. Trovano spazio al primo piano i prodotti di aziende del settore (Image Consult, Estron, Chimera, Bandinelli, Aproma, Romano Carnevali) che terranno corsi dimostrativi. Ci saranno il mercatino di materiale fotografico usato e la rassegna omaggio all'Expo.
Il ricco programma prevede workshop di Roli sulla poesia del paesaggio, di Bedonni sulla creatività, di Marco Tortato che spiega la narrrativa del ritratto, di Francesco Boschetti sulla forografia ai tempi di internet. Il corso Lightroom è tenuto dall'esperto Luca Setti. Le proiezioni hanno per titolo “la piazza della vita”, da un'idea di De Marco, “Il drappellone” di Ivan Dimitrov e fotografie di Romagnoli, e “La grande guerra”. Il festival apre alle 9 e chiude alle 19. Ingresso gratuito. Si paga la partecipazione ai workshop.
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