Il segno irriverente di Carlo
Ad Arte su Carte le incisioni e i libri d'artista di Cremaschi
MODENA. Un progetto di circa due mesi di lavoro comune tra Carlo Cremaschi e Roberto Gatti, titolare del Laboratorio di Arte Grafica, di via Verona. Così ha preso forma la mostra di incisioni, libri d'artista e multipli di Cremaschi, da domani alle 18, presso Arte su Carte, in via Fratelli Rosselli 21. «Dopo circa due anni di inattività, una telefonata di Gatti mi ha risvegliato - dice l'artista - dal torpore e mi ha portato nel suo laboratorio e costruire insieme questa piccola avventura. Dovevo realizzare alcune stampe di grandi dimensioni, poi il lavoro si è protratto e la mostra ne è il risultato». E gli esiti sono più che felici, perché Cremaschi porta sulla scena, in un sapiente rimescolamento, soggetti e figure dell'ultima decade del lavoro del passato. Ma con una diversa tensione iconografica che, nei particolari di viva ingegnosità, evidenzia nuovi scenari di accadimenti individuali e collettivi in tempi diversi. In rapporti segnici, di sottigliezze di stile, l'artista imbastisce un gioco di relazioni per far emergere figure grottesche, radicate nella quotidianità. L'ironia, ai limiti della dissacrazione, trova nell'esperto esercizio grafico, un'autonomia analitica per bollare senza indulgenza azioni e atteggiamenti dettati dalla mania di grandezza, dalla vanagloria, dal desiderio di benessere. Il suo è un atteggiamento ludico nei confronti dell'uomo, con naso lungo e aguzzo, che mostra curiosità per i diversi aspetti della conoscenza; del pensatore la cui testa si espande a dismisura; del profeta il cui linguaggio diventa incomprensile; della circolarità del pensiero che non sa uscire dai suoii limiti; dell'alto personaggio con borsino che osserva con un certo smarrimento; della figura che guarda verso la finestra sul mondo, pensando all'impossibile “pace in Terra Santa”. È un vero “rebus” il viaggio sulla lunga pianura, raccontato dal libro di artista, in acquaforte e ceramolle, di 160 centimetri, in tre parti. Inestricabili percorsi tra piste, labirinti, gallerie caratterizzano il multiplo, in carta a spirale su base in legno in una teca di plexiglass, dove è collocata “chimera”, in legno che riflette l'immagine della scultura in ferro di Cremaschi davanti al cinema Raffaello.
Anche per Gatti una esperienza entusiasmante per il progetto che di giorno in giorno si è arricchito di nuove idee e realizzazioni. Una esperienza da valorizzare in futuro.
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