A Modena omaggio a Tassoni, il cantore della Secchia Rapita
Nel 450esimo anniversario della nascita di Alessandro Tassoni (1565 - 1635), Modena celebra l’autore della “Secchia rapita” con un convegno internazionale di studi in programma e una mostra
MODENA. Nel 450esimo anniversario della nascita di Alessandro Tassoni (1565 - 1635), Modena celebra l’autore della “Secchia rapita” con un convegno internazionale di studi in programma oggi e domani al teatro della Fondazione del Collegio San Carlo. Nell’occasione, studiosi di diversi ambiti si confronteranno sui molteplici aspetti della figura del Tassoni, poeta, diplomatico ed erudito, intellettuale moderno ed europeo, con particolare attenzione all'ambiente socio- culturale della Modena del primo Seicento in cui egli operò e visse.
Le due giornate di studi rientrano nell'ambito delle Celebrazioni tassoniane, promosse e sostenute dal Comune con la collaborazione delle più importanti istituzioni culturali della città, e sono state organizzate dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università e dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Con l’intento di ricordarlo come personaggio poliedrico e di illustrare i molteplici aspetti della sua, a tratti bizzarra, personalità (si era autobattezzato il Bisquadro), i curatori Maria Cristina Cabani (Università di Pisa) e Duccio Tongiorgi (Università di Modena e Reggio Emilia) hanno chiamato ad approfondire questo sguardo ad ampio raggio esperti da numerose Università dall’Italia e dall’Estero.
Il convegno - che oggi si svolge dalle 10 e prosegue anche nel pomeriggio, mentre domani incomincia alle 9.30 e termina alle 13 - sarà aperto dall’intervento di Andrea Battistini (sul modernismo tassoniano) e da quello di Giovanni Vittorio Signorotto, attento ad indagare la personalità di Tassoni nel suo rapporto con la corte Estense, e in un’ottica europea. Gli studiosi convenuti cercheranno poi di ricostruire il Tassoni poeta e letterato, storico, diplomatico e polemista, nonché le vicende e gli aneddoti che si legano al retroterra storico della “Secchia rapita” e ai contemporanei di Tassoni presi di mira nel poema. Alla “Secchia”, pubblicata per la prima volta a Parigi nel 1622, sarà dedicata in particolare la presentazione di un volume di dodici letture che analizzano canto per canto il poema. Ogni lettura è stata affidata dai curatori (Davide Conrieri e Pasquale Guaragnella) ai più noti studiosi tassoniani con l’intento di fornire, per la prima volta, un’analisi completa del poema. Il convegno al Teatro della Fondazione San Carlo rientra in un più vasto progetto commemorativo che proseguirà, tra l’altro, con l’inaugurazione, a dicembre di una mostra al Palazzo dei Musei.
Sempre al teatro San Carlo, alle 19 di oggi, la cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Tassoni di poesia e narrativa, teatro e saggistica. La giuria, formata da Annalisa Battini, Augusto Carli, Nadia Cavalera (presidente), Francesco Muzzioli e Duccio Tongiorgi, ha assegnato il premio honiris causa (alla carriera) al poeta Valerio Magrelli e altri due premi a pari merito per la poesia a Gualberto Alvino per “L'apparato animali” (Robin Edizioni) e Maria Grazia Calandrone per “Serie fossile” (Crocetti editore).
Tra i 35 libri concorrenti al Premio 2015, si è dapprima proceduto a una selezione di dieci, quindi alla scelta dei libri vincitori. La serata, a partecipazione libera, allietata dalle musiche del violinista José David Fuenmajor Valera, è condotta dall'attore Andrea Ferrari. L'attrice Irene Guadagnini rende omaggio al Tassoni con letture tratte dal X canto della “Secchia rapita”. Altre letture sono affidate alla voce di Nadia Cavalera ideatrice-fondatrice del Premio, nonché presidente della giuria.
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