Le installazioni astratte di Bellomo
Il connubio tra prove di stampe digitali e il rigore della Bauhaus
Nascono dall'accostamento delle prove colore delle stampanti digitali e delle opere astratte degli artisti del Bauhaus (Itten, Albers, Katja Rose) i lavori che Fabrizio Bellomo presenta fino al 28 novembre (da martedì a sabato 15-19), a Metronom, in viale Amendola 142. Il giovane artista, curatore e regista, che vive e lavora tra Bari, Milano e Berlino, dice di essere stato affascinato dai pezzi di carta colorata, considerando con una pratica concettuale «come l'astrattismo si sia sviluppato in parallelo e di pari passo con l'emergere e l'avanzare dell'industializzazione, delle mecchine (compresa quella fotografica) e poi della digitalizzzazione». “Es geht einfach um Nummern (si tratta solo di numeri)” è il titolo della mostra, a cura di Luca Panaro, che si presenta come una grande installazione, con tanti tasselli, quadrati, che si pongono come un quadro più ampio di connessioni e di conversioni, a partire dalla pratica di codifica dei colori in un sistema modulare e quindi numerico.
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