Gazzetta di Modena

E Giuseppe Bertolucci racconta il suo Pasolini

E Giuseppe Bertolucci racconta il suo Pasolini

Proiezione di due documentari sul grande regista con un’analisi della sua poetica e del suo pensiero

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MODENA. Al centro di ViaEmiliaDocFest quest'anno c'è Pier Paolo Pasolini, l'intellettuale nato a Bologna e ucciso violentemente quarant'anni fa, il 2 novembre 1975 all'idroscalo di Ostia. Questa sera la programmazione prevede, dalle 20,30 presso il teatro dei Segni di via S. Giovanni Bosco, la programmazione di due documentari del grande regista Giuseppe Bertolucci: si tratta di “Pasolini prossimo nostro” e “La rabbia di Pasolini”. I due filmati vanno a fondo nella poetica cinematografica del grande poeta e scrittore permettendo di aggiungere tasselli importanti alla comprensione del pensiero pasoliniano spesso controcorrente per l'epoca durante cui si è esercitato. “Pasolini prossimo nostro” si compone di filmati di archivio, foto di scena e una lunga intervista a Pasolini stesso fatta da Bertolucci ed è dedicato al suo film più controverso, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. Salò è l'ultimo film di Pasolini e tratta, senza nascondere nulla, alcune vicende della Repubblica di Salò, traendo ispirazione dal romanzo “Le centoventi giornate di Sodoma” del marchese de Sade. Al tramonto del regime fascista Pasolini, e il film di Bertolucci lo analizza, fa un ritratto cinico dei fascisti e anche delle loro vittime, alcune giovani e altri ragazzi reclutati anche a Villa Sorra dove nel 1975 avvennero alcune riprese. Ne “La rabbia di Pasolini” del 2008 Bertolucci analizza l'opera giornalistica del poeta che analizza i conflitti socio-politici degli anni in cui visse. La serata sarà introdotta da Giuliano Albarani, presidente dell'istituto storico di Modena. Di Pasolini in questi giorni si parla moltissimo, senza tralasciare gli aspetti peggiori del grande intellettuale, come la frequentazione pedofila che ebbe con numerosi minorenni sottoproletari a Roma. Tra i tanti segnaliamo il bel documentario di Emanuela Audisio di Repubblica (si può trovare sul sito del quotidiano), intitolato “Pasolini maestro corsaro”. L'autrice prende in esame l'intera opera dello scrittore-regista, chiedendosi cosa è cambiato da allora intervistando gli amici di Pasolini, Dacia Maraini, Ninetto Davoli, Nico Naldini. “Cosa resta del suo mondo?” si chiede l'Audisio. Stefano Luppi

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