Alla Tenda il jazz di Quintorigo & Roberto Gatto
Il concerto questa sera alle 21.15 ad ingresso gratuito nell’ambito della rassegna “Arts & Jam”
MODENA. La rassegna Arts & Jam alle 21.15 di oggi propone alla Tenda i Quintorigo & Roberto Gatto in “Around Zappa”. L'ingresso è gratuito. Sul palco Valentino Bianchi (sax), Andrea Costa (violino), Gionata Costa (violoncello), Roberto Gatto (batteria), Moris Pradella (voce), Stefano Ricci (contrabbasso). Un lavoro su Frank Zappa è sempre stato nel cassetto dei Quintorigo. Ma chi ha fatto prendere la penna e gli strumenti in mano al gruppo è stato Roberto Gatto, assoluto fuoriclasse del jazz italiano ed internazionale che da sempre nutre una passione smodata per Zappa. Quintorigo & Roberto Gatto “Around Zappa”, un lavoro prima di tutto e soprattutto live, che non costituisce un concerto tributo ne un concept-live, tanto meno un insieme di cover, ma un modesto, sentito, onesto, filologico e sperimentale ringraziamento personalissimo a Frank Zappa. «Lo spettacolo propone sostanzialmente la scaletta del cd uscito prima dell'estate - spiega il sassofonista Valentino Bianchi - Per quanto non sia facile riassumere l'opera di Frank Zappa che è sterminata, cerchiamo di far conoscere al pubblico le varie sfaccettature di questo mostro sacro che ha ripercorso e contaminato diversi generi musicali».
Come è nato il matrimonio artistico con Roberto Gatto?
«Con Gatto ci conosciamo da tempo tanto, collaborò al nostro primo disco nel '99. Lui ci propose di fare un lavoro su Zappa perché è uno dei suoi autori preferiti e conosce benissimo tutta la discografia».
Con Zappa chiudete una serie di omaggi visto che in passato avete rivisitato anche Mingus ed Hendrix.
«È vero. Noi ci siamo sempre approcciati ad altri autori realizzando cover. Intervallandoli ai nostri lavori originali abbiamo realizzato la trilogia di tre mostri sacri. Lo scorso anno abbiamo battezzato questo trio accompagnati da un'orchestra sinfonica. Ci piacerebbe far uscire tutti e tre i lavori in un cofanetto chiamandolo, appunto, trilogia».
Dal '92 ad oggi i Quintorigo hanno subito diverse trasformazioni. Con Pradella avete trovate una certa stabilità?
«Abbiamo sperimentato varie collaborazioni vocali ma l'elemento del sound acustico e contaminato è rimasto immutato nonostante i cambiamenti».
Nicola Calicchio
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