“Bizantini e Longobardi”: lezione sul cibo con Montanari
MODENA. Per il ciclo “Bizantini e Longobardi culture e territori in una secolare tradizione”, torna a Modena a parlare della nostra tradizione gastronomica il professore Massimo Montanari insigne...
MODENA. Per il ciclo “Bizantini e Longobardi culture e territori in una secolare tradizione”, torna a Modena a parlare della nostra tradizione gastronomica il professore Massimo Montanari insigne studioso della storia e cultura del cibo. Oggi alle 16, al Palazzo dell'Arcivescovado nel Salone d'Onore in piazza Duomo, si tiene la conferenza “Tra pecora e maiale. Differenze gastronomiche tra aree di tradizione longobarda e aree di tradizione bizantina” a cura del professore Massimo Montanari, docente alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna e all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. A presentare l'intervento di Montanari, Patrizia Cremonini, direttrice dell'Archivio di Stato di Modena. La conferenza è parte delle iniziative organizzate dall'Archivio di Stato di Modena nell'ambito del ciclo Bizantini e Longobardi culture e territori in una secolare tradizione.
Massimo Montanari, storico imolese, è docente di storia medievale e di storia dell'alimentazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna e all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ha dedicato le proprie attenzioni di studioso alla storia agraria e alla storia dell'alimentazione, intese come vie d'accesso preferenziali per una ricostruzione della società nel suo insieme: strutture economiche e sociali (rapporti di lavoro, di potere, di proprietà), aspetti concreti e materiali della vita quotidiana, valori culturali e mentalità. Nell'ambito di tali ricerche hanno avuto speciale risonanza i suoi studi sulla storia dell'alimentazione, intesa come storia a tutto campo che coinvolge i piani dell'economia, delle istituzioni e della cultura. È direttore del Master europeo “Storia e cultura dell'alimentazione”.
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