Gazzetta di Modena

Gmi: stagione dalla parte dei giovani

di Serena Fregni
Gmi: stagione dalla parte dei giovani

Sono 26 i concerti, dal 12 dicembre. Tanto spazio a piano e archi. Sedi: Modena, Formigine, Fiorano

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MODENA. Una stagione di concerti molto ricca, improntata su proposte “classiche” e non solo. È la stagione della Gmi, la Fondazione Gioventù Musicale d'Italia che aprirà il 12 dicembre e chiuderà ad aprile 2016 con una serie di concerti, per lo più proposte con archi e pianoforte, che esplorano formazioni cameristiche, periodi storici e singoli compositori. Concerti che sono tenuti quasi tutti da giovani artisti, i recenti vincitori dei più importanti concorsi internazionali. Al loro fianco ci saranno anche tre quartetti d'archi, anche loro vincitori di importanti concorsi che insieme spazieranno da Haydn a Beethoven. Sono cinque le rassegne in abbonamento: “88 tasti” che include le tre vincitrici ed il vincitore delle ultime edizioni dei più importanti concorsi pianistici internazionali; “Wikiclassica.mo”, in collaborazione per il terzo anno con la Fondazione Teatro Comunale Pavarotti che propone al pubblico concerti con ascolto “guidato” dai musicisti stessi. Poi ancora “16corde”, la rassegna che prevede tre quartetti d'archi che propongono un mosaico vario e rappresentativo dell'evoluzione dallo stile classico di Haydn alle sonorità e ai ritmi arditi di Bartok. Un'altra rassegna è “Triociclo”, breve storia del trio per violino, violoncello e pianoforte, da Haydn a Sostakovic. Infine “dica32!”, rassegna giunta alla seconda edizione dal titolo “Sviluppi” con protagonista Olaf John Laneri, che in nove concerti, diluiti in tre stagioni, presenta al pubblico le 32 sonate per pianoforte dei Beethoven. Questa rassegna propone anche un menù ideato da Massimo Bottura “Tradizione in evoluzione” per chi vorrà abbinare la musica all'ottimo cibo. Le location dei concerti spazieranno dall'auditorium Marco Biagi, al teatro San Carlo, al comunale, alla Tenda, Windsor Park, fino all'auditorium “Spira mirabilis” di Formigine e all'Astoria di Fiorano. «Abbiamo in tutto 26 concerti - spiga il presidente della fondazione modenese Mauro Bompani - 14 in abbonamento e 12 fuori, prevalentemente di musica classica ma anche con contaminazioni di vario tipo, per lo più gli esecutori sono giovani musicisti e questo ci fa molto piacere. Inoltre ogni anno abbiamo tante collaborazioni che ci permettono anche di variare le proposte». Infatti la stagione della Fondazione guarda anche alle collaborazioni e proprio per questo sono previsti anche altri 12 concerti fuori abbonamento ad ingresso libero o con il “biglietto faidaté” che consiste in un libero pagamento secondo responsabilità, disponibilità e gradimento. Tra questi concerti quattro sono appuntamenti di “Spazio15'”, a cura dell'Istituto Vecchi - Tonelli che per il terzo anno rinnova la collaborazione con la fondazione, come racconta il vicedirettore Ivan Bacchi: «È un'occasione che ci permette di sviluppare tematiche musicali a noi care e ci fa molto piacere esportare le nostre attività, abbiamo in programma diversi autori e quest'anno dedichiamo la rassegna a Steve Reich, che compirà 80 anni il prossimo anno, padre del minimalismo musicale». Anche l'assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza è soddisfatto della programmazione: «Ci sono davvero tantissimi eventi a Modena e questa stagione ne è la prova, oltre che proporre musica di alta qualità lo fanno con giovani musicisti che si sono meritati la possibilità di far parte di questi appuntamenti». La stagione è patrocinata dal ministero per i Beni e Attività Culturali, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il contributo dei Comuni di Modena, Fiorano, Formigine e Maranello. Il programma completo è visibile sul sito www.gmimo.it.

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