“Le chant des balles” di Lavenère: musica e giocoleria interagiscono
Il sipario del Teatro Dadà di Castelfranco e del Teatro Ermanno Fabbri di Vignola si alza con “Le chant des balles”, in scena rispettivamente stasera e domani alle 21. Lo spettacolo, nell’ambito del...
Il sipario del Teatro Dadà di Castelfranco e del Teatro Ermanno Fabbri di Vignola si alza con “Le chant des balles”, in scena rispettivamente stasera e domani alle 21. Lo spettacolo, nell’ambito del progetto “Corpi e visioni” sul circo contemporaneo, nasce dal sodalizio artistico di un giocoliere, dai gesti ampi e coinvolgenti che danza e gioca con palline reali e immaginarie, e di un suonatore di liuto, che fa acrobazie musicali con brani del XVI e XVII secolo e composizioni originali. Uno spettacolo poetico e sensibile che vedrà protagonista in scena l’interazione dei due artisti, fra musica e giocoleria, creando una forte energia. Uno spettacolo emozionante e magico, che segna l’incontro fra musica e circo, come afferma Vincent Lavenère, pioniere della giocoleria musicale: «La giocoleria che amo praticare si traduce in una scrittura visiva, spesso virtuosa, che si appoggia soprattutto su una musicalità originata dalla giocoleria stessa».
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