Gazzetta di Modena

“Teatro per Amore”, gli spettacoli del decennale

“Teatro per Amore”, gli spettacoli del decennale

Da stasera un festival al Teatro dei Segni per festeggiare i dieci anni di esibizioni amatoriali

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MODENA. Dopo dieci anni... ancora qui! Questo il motto con cui l'associazione Teatro per Amore festeggia il decimo anniversario dalla nascita. Dieci anni in cui Teatro per Amore ha fatto da piattaforma, per permettere ad altre associazioni di teatro, danza e poesia amatoriali di potersi esprimere.

«Lo scopo di Teatro per Amore è quello di essere una piattaforma associativa per riuscire a fare massa critica e ottenere spazi, sale prove o comunicazione, per esempio - spiega Alex Spattini, della compagnia teatrale Il Limone - Un bilancio vero e proprio è qualcosa che ci stiamo ripromettendo di fare, per poter dire con certezza come stiamo andando, cosa stiamo facendo, cosa sta funzionando o no dopo. Per quanto mi riguarda, l'obiettivo dell'associazione è stato centrato in pieno, perché le compagnie si trovano bene e l'associazione riesce ad offrire un programma di spettacoli abbastanza variegato, dalla commedia tradizionale, alla danza e teatro, alla poesia, al teatro sociale. C'è una buona offerta e fino ad ora il pubblico ha risposto, un pubblico affezionato che ci siamo costruiti con gli anni». I festeggiamenti per il decimo compleanno di Teatro per Amore sono cominciati a maggio con una pre-rassegna presso il teatro Tempio, e proseguono ora con un festival che avrà luogo al Teatro dei Segni: sei spettacoli molto diversi tra loro, in grado di rappresentare la varietà dell'offerta della piattaforma, che andranno in scena ogni giovedì e venerdì fino alla fine del mese.

Si comincia questa sera, con "L'Ordine", offerto da ARTESI: Graziano Arletti interpreterà un monologo, rielaborazione di un romanzo di Kiest che racconta la storia di un condannato a morte. Domani, invece, sarà la volta della compagnia FUALI, con "T'è propia un gabiàn", ispirato a Il Gabbiano di Jonathan Livingston. Si prosegue giovedì 19 con "La Pecora Rosa" della compagnia Il Limone, spettacolo di teatro sociale incentrato sulla percezione della figura del bambino nella società di oggi. Venerdì 20 andrà in scena P(a)zzi=?, adattamento de "I Fisici" di Dürrenmatt della compagnia Gli Aggregati. Giovedì 26 e venerdì 27 la rassegna si chiuderà rispettivamente con "Favole", spettacolo della compagnia Il Nodo indirizzato tanto ai piccini quanto agli adulti, e Abse, della compagnia Foeminae, opera sperimentale liberamente tratta dal poema di Anna Maria Farabbi. Gli spettacoli, che dureranno in media novanta minuti, inizieranno tutti alle 21. L'entrata è a libera offerta per il pubblico.

«Da un lato vogliamo offrire un accesso alle compagnie - dice Spattini - dall'altro vogliamo anche dare un servizio alla cittadinanza, quindi, sia per far conoscere le compagnie che per portare la gente a teatro, i prodotti offerti dalle compagnie vengono ogni anno portati ad offerta libera».

Enrico Vincenzi

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