La terra dei fuochi vista da studenti del Venturi
La terra dei fuochi in Campania indagata degli studenti del Venturi che, con le loro ceramiche al Paradisino, fino al 18 novembre, denunciano l'immane disastro, ma esprimono pure la possibilità di...
La terra dei fuochi in Campania indagata degli studenti del Venturi che, con le loro ceramiche al Paradisino, fino al 18 novembre, denunciano l'immane disastro, ma esprimono pure la possibilità di cambiamento. «È un progetto - dice Gennaro Pisco, già docente al Venturi, che con Tiziana Coda ne è l'ideatore - che sostiene le dinamiche di trasformazione di paesaggio da uno stato di negatività e dolore in uno stato di fiducia e benessere. Gli allievi impiegano il raku, tecnica ceramica giapponese che significa modificare, trasformare. E ciò evocano le loro opere. Per enti, istituzioni, scuole uno stimolo a capire che la terra dei fuochi non è solo un fenomeno campano, ma globale, si pensa al sistematico sfruttamento selvaggio della terra, del mare che provoca inquinamento e squilibri nell'intero ecosistema, alla paura dell'olocausto nucleare». È ciò raccontano quattro suoi dipinti che Pisco ha messo in mostra, dove ci sono anche locandine, cartoline e un manifesto progettato da Laura Manzini.
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