Sette titoli per Scena Solidale al via con i Carissimi Padri
Sipario il 25 con il gruppo del progetto Ert. Poi Saponaro interpreta Eduardo Laura Marinoni con Marquez, lirica al femminile, le Ariette, Celestini e l’operetta
FINALE. Un cartellone che va dal 25 novembre ad aprile 2016: si tratta della stagione di Finale Emilia che si terrà presso “Teatro Tenda”, la tensostruttura costruita tre anni fa dopo il terremoto che ha reso inagibile il Teatro Sociale. Una stagione di sette spettacoli; si partirà il 25 novembre con lo spettacolo diretto da Claudio Longhi “Molte cose sono in una sola cosa” che rientra nel progetto di Ert “Carissimi padri”, si continuerà poi il 4 dicembre con “Dolore sotto chiave/pericolosamente” per la regia di Francesco Saponaro, due atti unici di Eduardo De Filippo. Poi si riprenderà dopo Natale, il 13 gennaio con “L'amore ai tempi del colera”, opera tratta dal famoso romanzo di Gabriel García Márquez per la regia di Cristina Pezzoli con Laura Marinoni. Sabato 6 febbraio invece sarà la volta di “Donne all'opera” un recital lirico con il soprano Laura Cigna e la mezzasoprano Daniela Pinti mentre da mercoledì 24 a venerdì 26 febbraio si potrà assistere allo spettacolo di Paola Berselli e Stefano Pasquini “Sul tetto del mondo”. Grande attesa poi per Ascanio Celestini che il 9 marzo presenterà “Storie e controstorie” ed infine il 5 aprile si chiuderà ufficialmente la stagione con “My fair lady” un musical di Alan Jay Lerner con le musiche di Frederick Loewe, adattamento e regia di Corrado Abbati. Una stagione che rientra nelle attività di “Scena solidale - rinascere con la cultura”, progetto promosso da Ert Fondazione con il sostegno della Regione e che, a distanza di tre anni, continua a promuovere e proporre la rinascita culturale dei comuni colpiti dal terremoto. Una stagione inoltre che si avvale di proposte tutte diverse tra loro, proprio per poter dare la possibilità di raggiungere i gusti di tutti, come spiega Luigi Pedroni, coordinatore e gestore della programmazione di Ert: «Ci sono davvero tante proposte, dal teatro amatoriale e dialettale fino all'opera e al musical. Sono spettacoli con artisti di grande qualità e talento, da Longhi, alla Marinoni fino a Celestini e Abbati, c'è un'ampia scelta». Pedroni continua ricordando quei giorni di giugno di tre anni fa quando il comune di Finale insieme ad Ert hanno deciso di continuare nonostante l'inagibilità del teatro: «L'amministrazione, con il sostegno della Regione e di Ert non ha mai smesso di credere nel teatro ed infatti non ci siamo mai fermati proponendo tante cose per il pubblico sia di Finale ma anche di tutta la Bassa». Della stessa opinione è anche Massimiliano Righini, assessore alla Cultura di Finale: «Non abbiamo mai voluto rinunciare alla cultura e anche se il teatro non è agibile non abbiamo mai smesso di dare al paese spettacoli di qualità mantenendo prezzi agevolati. Il teatro deve continuare a vivere, è un punto d'incontro per tutta la comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
