Gazzetta di Modena

Dal Trap a Walter Veltroni: al Monzani si parla di libri

Dal Trap a Walter Veltroni: al Monzani si parla di libri

Dal 19 novembre sei nuovi appuntamenti per il ciclo di incontri con gli autori Oltre a Trapattoni e all’ex segretario Pd, anche Diouf, Dandini, Ammaniti e Volo

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MODENA. L’autunno regala sei nuovi appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, agli amanti dei libri: da giovedì 19 novembre a domenica 13 dicembre tornano infatti le serate di “Forum Eventi” al Forum Monzani di via Aristotele 33. Si ricomincia il 19 alle 21 con Giovanni Trapattoni che presenta la sua autobiografia “Non dire gatto” (Rizzoli), scritta con il suo grande amico Bruno Longhi. Il Trap ripercorre quasi sessant'anni di calcio e di storia italiana, svela tanti retroscena e racconta come la passione di una vita possa essere vissuta con innata leggerezza, eleganza e straordinaria autoironia. Si prosegue lunedì 23 novembre, alle 21, con Valentina Diouf e il suo “Quando sarai grande” (Mondadori), scritto in collaborazione con il giornalista Andrea Schiavon. Qui la giovane giocatrice della Liu-Jo racconta i suoi primi 22 anni tra un'adolescenza complicata, i viaggi in Africa ed il rapporto con i genitori. Valentina è alta 2,02 ma la sua crescita non si misura in centimetri: è una giovane donna che insegue i suoi sogni passando da un aeroporto all’altro, cercando di non allontanarsi mai dalle persone che ama davvero. Dal confronto con le proprie origini senegalesi alla maglia azzurra. Sabato 28 novembre, alle 17.30, è la volta di Serena Dandini con “Il futuro di una volta” (Rizzoli). C’è un momento preciso della vita in cui, se ti guardi indietro, senti che sei diventato adulto. È l’istante in cui accetti di essere fragile. Laury, quella svolta, non l’ha ancora avuta. A quasi settant’anni ancora si sente una ragazzina assieme al suo gruppo di amici fricchettoni, un mucchio di teste leggere e generose che le hanno riempito la vita. Quel momento non è arrivato neppure per sua figlia Elena, trentasette anni e un anonimo posto da impiegata alla Softy. Cosa hanno capito di se stessi, dopo tanti anni? Forse poco. Ma a volte è il destino a metterti davanti agli occhi quello che sei. È Niccolò Ammaniti a salire sul palco domenica 6 dicembre, alle 17.30, per presentare “Anna” (Einaudi). In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. Dopo un’assenza di due anni Fabio Volo torna con un romanzo diverso dal solito, che presenta martedì 8 dicembre alle 17.30: “È tutta vita” (Mondadori) è un libro in cui Volo, da poco diventato padre, si pone un importante interrogativo: come si fa a essere un buon padre e al tempo stesso salvare il rapporto d’amore? Protagonista è una coppia innamorata che, alle prese con la nascita del primo figlio, entra in crisi e non sa come uscirne. Chiude la rassegna domenica 13 dicembre, alle 17.30, Walter Veltroni con il romanzo autobiografico “Ciao” (Rizzoli). Nel libro Veltroni immagina di tornare a casa in una Roma deserta di Ferragosto e di trovare ad attenderlo sul pianerottolo il padre Vittorio, morto quando lui aveva un anno: i due trascorrono una sera in cui i ruoli fra il figlio sessantenne e il padre morto a meno di quarant’anni praticamente si invertono.      

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