Gazzetta di Modena

“Food&Comics”: Bonvi, fumetti per tutti i gusti

di Michele Fuoco
“Food&Comics”: Bonvi, fumetti per tutti i gusti

Fino a sabato alla Delfini la mostra che rende omaggio al disegnatore a 20 anni dalla scomparsa

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MODENA. Il segno conosce le vie del sorriso, del “divertissement”, quando viene praticato da maestri del fumetto, come accade per la mostra, fino a sabato, presso la Delfini, che rende omaggio a Bonvi (Franco Bonvicini 1941-1995) a 20 anni dalla morte. Tanto meglio se il tema riguarda il cibo. E come per le numerose varietà di pietanze, anche i fumetti della mostra “Food&Comics”, a cura di Claudio Varetto e Clod, sono per tutti i gusti. Non a caso le opere provengono in buona parte dalla collezione “U Giancu”, lo storico ristorante di Rapallo, dove famosi cartoonist hanno lasciato la loro impronta creativa. Anche Bonvi non si è sottratto, nelle strisce delle Sturmtruppen, a dare un volto con china e retini al Cuoken che per i malcapitati soldati preparava ranci “malefiken”. E proprio dell'odiato addetto alla cucina del campo è stata realizzata una sagoma, collocata un mese fa al Bonvi Parken di viale Amendola. Piacciono nelle strip, poste su un lunghissimo ripiano della biblioteca, le precise scene ritagliate con variegate soluzioni espressive per una efficace rappresentazione dei personaggi, molti dei quali molto noti, come Braccio di Ferro (Popeye) di Else Crisler Segar, interpretato anche da Sandro Dossi, Valentina di Guido Crepax , il “Merendero Miguel-son Mi”, anni '70, di Paul Campani per il carosello delle caramelle Nougatine Toblerone. Dello stesso autore modenese “L'omino con i baffi”, testimonial Bialetti, da “La Girandola TV”, delle fine anni '50. Per restare nel campo dello spettacolo televisivo al quale hanno i fumettisti hanno prestato le loro immagini, citiamo di Marco Biassoni “Lancillotto”, finale del carosello Gran Pavesi; di Renato Berselli, con Guido De Maria e Bonvi, “Nick Carter”, e “nanetti Loacher” (1983). Di Berselli anche “Storia del parmigiano” pubblicata su Giglio Notizie. Di Silver (Guido Silvestri) c'è un Lupo Alberto vegetariano; di Clod (Claudio Onesti) tortellino e zampone (illustrazione per il libro di Tamara Valenti), nonché Nicoletta (su testi di Lina “L'attesa”); di Lele Luzzati un cuoco bianco che non è mai stanco; di Milo Manara lo “Scimmiotto” a tavola. Sembra invitare ad un brindisi il giovane signore del Cinquecento di Andrea Pazienza. Augura salute il cuoco di Mordillo. “Brigarsi, tutti a tavola” per mangiare la torta, recita la striscia di Biassoni. Su testi di Castelli nasce “Martin Mystère” di Alessandrini. “Portate altre portate!” è l'ordine di Garfield di Jim Davis. Di Bottaro è “Pon Pon”, il personaggio che si muove in paesaggio dove pullulano funghi antropomorfi. Con un pennarello su carta Mort Walker omaggia Sergio Aragonès, grande fumettista e scrittore spagnolo. Tra le 30 opere originali e gli autori di omaggi culinari a “U Giancu” anche Wolinsky di “Charlie Hebdo”, ucciso nella strage a Parigi. “Ici on se leche les babines!” (qui ci si lecca i baffi) si legge nella striscia. È proprio vero: la cucina italiana ha surclassato, da tempo, quella francese.

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