Gazzetta di Modena

mostra/2

Cinquanta opere di David Parenti per un omaggio a Pasolini

MODENA. Cinquanta opere per rivelare Pier Paolo Pasolini, di cui ricorrono 40 anni dalla morte. Sono ritratti dello scrittore e regista che David Parenti ha realizzato partendo delle immagini...

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Cinquanta opere per rivelare Pier Paolo Pasolini, di cui ricorrono 40 anni dalla morte. Sono ritratti dello scrittore e regista che David Parenti ha realizzato partendo delle immagini fotografiche “tradotte” su foglio, cartone e legno con matite e tecniche miste. L'artista concentra l'attenzione sul viso di Pasolini, per trovare corrispondenze con diverse condizioni di esistenza, soprattutto interiori, dell'intellettuale. Quasi un'anatomia analitica capace di coniugare i differenti modi espressivi del viso e i segni di momenti di intimità, di raccoglimento, di ricchezza di vita. Le opere, già presentate a Roma, Torino, Vienna, Salò, Latina e Casarsa, paese della madre di Pier Paolo, evidenziano una larga comunicazione nel rappresentare Pasolini e personaggi famosi che lavorano con lui: Totò e Ninetto, Laura Betti, Anna Magnani di “Mamma Roma”, Silvana Mangano e Maria Callas, Franco Citti, Terence Stamp di “Teorema”. Messi in luce pure gli ambienti quotidiani e dei film che mettono in luce l'attenzione del pittore al lavoro di maestri d'eccezione, come Masaccio, Piero della Francesca, Caravaggio e i Manieristi. L'artista genovese, reggiano di adozione, è autore di cicli di opere dedicati a Fellini, James Dean e Marlon Brando. In mostra anche le bobine originali d'epoca della “Trilogia della vita”, cioè il Decamerone, I racconti di Canterbury e il Fiore delle Mille e una notte. I tre famosi film che Pasolini ha girato dal 1971 al 1974. (m.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google