Gazzetta di Modena

I segreti di culture d'Africa

di Michele Fuoco
I segreti di culture d'Africa

Centro Muratori: i dipinti di Bouziane e i ritratti di Masetti

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MODENA. “Lotta al terrorismo” recita il titolo di un trittico di Hamid A. Bouziane nella mostra, fino al 29 novembre, al Centro Studi Muratori. Un'opera che pare corrispondere al coinvolgimento emotivo, allo sdegno di milioni di persone contro la terribile tragedia di Parigi. I tre dipinti acquistano maggiore significato, anche perché il grido proviene da un artista del Marocco, da parecchi anni in Italia, che dal Corano ha saputo trarre utili e veri insegnamenti. Il suo desiderio di testimoniare la condizione di inaridimento umano, alla quale porre rimedio, viene indicato pure dalle opere “battello in pericolo”, “ennesima tragedia” e “alla ricerca di un mondo migliore”, ricordando il dramma di tanti immigrati. Quel mondo che Bouziane verifica nella sua pittura, dando possibilità narrative ai valori, da tempo smarriti che ora egli recupera, trovando nei luoghi d'origine e in Italia motivi sentimentali, umani e culturali a cui guardare con orgoglio e come esempio. Ciò avviene coniugando elementi di variabili strutture, forme libere di morfologia astratta che non perdono mai la memoria della realtà in particolari di vivace ingegnosità che tessono legami tra racconti berberi, in cui la famiglia dell'artista trova origini, ricordi della sua “idealizzata” terra (alba a Tinghir), e il suo mondo interiore. Questa pittura si nutre stilisticamente degli studi di architettura e di urbanistica dell'autore, dei corsi presso il Circolo degli Artisti e della lezione di scultura di padre Romano Volpari.

Nella galleria di via Castel Maraldo anche i disegni di Giovanni Masetti, allievo di Elpidio Bertoli, che si è formato all'Istituto Venturi. La figura umana diventa centralità del suo lavoro d'artista, passando dall'autoritratto alle figure storiche, come Matilde di Canossa e Alessandro Tassoni. Tanti i personaggi famosi che l'artista ha sottoposto al vaglio del suo segno, anche a sanguigna: Giovanni XXIII, Benedetto XVI, Luciano Pavarotti, Lady D., Antonio Ligabue, Gilles Villeneuve, Tino Pelloni, Bertoli, di cui individua i tratti più significativi del viso come corrispondenza di stati d'animo. Di interiore definizione conoscitiva sono pure Madonna con Bambino, Sindone, lavandaia, le immagini di hippy e bambini. Il disegno s'impone come esigenza di sintesi e di certezza di figurazione anche negli scorci della città: via S. Eufemia, via Lanfranco, corso Duomo, piazza Grande.

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