«Gazzotti, grande compositore che cerchiamo di far riscoprire»
VIGNOLA. Si terrà stasera alle 20.30 al Teatro Fabbri il concerto dedicato al compositore modenese Luigi Gazzotti. Su palco il soprano Cristina Barbieri ed il pianista Luca Saltini che, nel 2013,...
VIGNOLA. Si terrà stasera alle 20.30 al Teatro Fabbri il concerto dedicato al compositore modenese Luigi Gazzotti. Su palco il soprano Cristina Barbieri ed il pianista Luca Saltini che, nel 2013, novantesimo anniversario dalla morte del compositore, nato nel 1886 e scomparso nel 1923, avevano iniziato a lavorare sulle sue opere e che stasera presenteranno uno spettacolo con le sue arie e opere liriche. Un omaggio da cui i musicisti hanno ricavato anche un cd, con un lavoro portato avanti con il Comune di Vignola, paese dove Gazzotti ha vissuto gran parte della sua vita. Uno spettacolo che vedrà affiancata alla musica, anche le poesie più note di Giacomo Leopardi, come “l'Infinito” e “Alla luna”. Il soprano Cristina Barbieri racconta genesi e storia dell’iniziativa.
Come è nata l'idea di un creare un cd interamente dedicato a Luigi Gazzotti?
«Nel 2013 c'è stato l'anniversario e il Comune aveva organizzato una mostra con fotografie donate dalla famiglia Gazzotti da cui il Comune ha tratto anche un libro. Un pianista con cui avevo collaborato aveva fatto una ricerca su musiche inedite, poi nel 2013 mi avevano invitato a fare un concerto chiedendomi di cantare arie da camera molto interessanti perché alcune di loro sono su testi di Leopardi e parlando in quella occasione uscì l'idea del cd e il Comune ha appoggiato da subito questa iniziativa. Inoltre ci sono tanti spartiti mai eseguiti che andrebbero scoperti. In questi due anni abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca ed insieme al Comune e ad alcuni sponsor siamo riusciti a creare questo cd dedicato ad un grande musicista».
Chi era Luigi Gazzotti?
«Spesso quando si parla di Gazzotti a Modena viene in mente il coro Gazzotti, ma Luigi Gazzotti è stato un grande musicista e compositore, purtroppo morto a soli 37 anni dopo una vita trascorsa dentro e fuori gli ospedali. Una sofferenza che gli ha dato una grande sensibilità, palpabile nelle sue opere. È importante riscoprirlo per tanti aspetti, ci sono anche opere liriche e un Requiem eccellente».
Dopo il teatro Fabbri avete in programma altre date?
«Speriamo di riuscire a portare lo spettacolo anche Modena, ancora non abbiamo date in città però ci piacerebbe molto poterlo proporre anche al di fuori di Vignola perché ne vale davvero la pena, deve essere ricordato e sarebbe giusto poter fare altre presentazioni perché è una figura modenese che ha dato tanto alla musica».
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