Gazzetta di Modena

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“45 anni” un film intrigante di Andrew Haigh

di Alberto Morsiani

45 ANNI di Andrew Haigh. Gran Bretagna 2015 Kate e Geoff vivono una vita normale, tranquilla, nella loro villa in campagna nel Norfolk. Un giorno, però, Geoff riceve una lettera che lo informa che è...

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45 ANNI di Andrew Haigh. Gran Bretagna 2015

Kate e Geoff vivono una vita normale, tranquilla, nella loro villa in campagna nel Norfolk. Un giorno, però, Geoff riceve una lettera che lo informa che è stato ritrovato il corpo preservato dal ghiaccio di una sua ex fiamma, caduta in un crepaccio durante una escursione nelle Alpi svizzere. Si tratta di un evento ormai lontano nel tempo, precedente il matrimonio dell’uomo con Kate.

Quando Geoff solleva gli occhi dalla lettera, la moglie capisce subito che è successo qualcosa, che le cose non saranno più le stesse tra loro. È proprio così: è chiaro che Geoff è rimasto soggiogato da quel ricordo. La moglie è indaffarata nell’organizzare il grande party per l’anniversario del loro matrimonio, e contemporaneamente sconvolta dalla scoperta che, in segreto, il marito ha sempre amato la sua lontana fidanzata. Contro il ricordo, contro la morte non si può fare nulla. Kate è impotente, e sempre più disperata. Scava anch’essa nel passato, solo per scoprire che l’uomo ha conservato i ricordi, le fotografie di quella lontana storia.

L’ex fidanzata, fermata dalle immagini fotografiche, appare ancora giovane e bella, senza tempo; laddove, il film impietosamente svela le rughe, le carni ormai flaccide della moglie. Un confronto impietoso, perdente. Sospetto e gelosia si impadroniscono di Kate, che si sente spinta lontano da qualcuno che non ha mai neppure conosciuto.

“45 anni”, in qualche misura, è girato come se fosse un mystery, o una storia criminale, con i giorni che vengono attentamente scanditi: martedì, mercoledì…, fino al giorno fatidico del party. Che non scioglie le ambiguità, anzi: Kate e Geoff ballano al suono di “Smoke Gets in Your Eyes” (fumo negli occhi…), e quando i due si staccano, invece dello scioglimento romantico e del rientro nell’ordine familiare, capiamo che qualcosa si è rotto irreparabilmente, che nulla potrà aggiustarlo, neppure una canzone romantica.

C’è nel film anche un sapore di horror gotico, senza i toni eccitati e sopra le righe dell’horror in senso stretto. È ambientato nelle Norfolk Broads, ma il cottage di campagna della coppia potrebbe anche essere la casa Usher di Poe, visti i segreti che cela al suo interno, al di sotto della superficie rilassata.

Grandi performance degli attori, inappuntabile la messa in scena e la scelta delle inquadrature, come la colonna sonora diegetica che contrappunta le tappe della vicenda. La macchina da presa, soffermandosi sul volto sempre più triste e perplesso della Rampling, sfida lo spettatore a trarre da solo le sue conclusioni sulla vicenda.

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