Al “Premio Bertoli” gli Stadio, tanti big e la sorpresa Blindur
Al Teatro Storchi terza edizione del “Premio Pierangelo Bertoli”, approdato, sabato sera, per la prima volta a Modena. Una lunga maratona musicale
MODENA. Al Teatro Storchi terza edizione del “Premio Pierangelo Bertoli”, approdato, sabato sera, per la prima volta a Modena. Una lunga maratona musicale, terminata dopo la mezzanotte, che ha visto sfilare sul palco big ed emergenti nel nome di uno dei cantautori italiani più apprezzati.
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Oltre alla premiazione dei quattro big, si è svolta una gara per la categoria “Nuovi cantautori”, vinta dal napoletano Blindur, a cui hanno preso parte i nove finalisti selezionati nelle varie serate in tutta Italia. “Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”, proprio come recitano alcuni versi del brano di Pierangelo “A muso duro”. E non sono mancate le sorprese come l'esibizione di Alberto Bertoli, sotto lo sguardo di mamma Bruna, e l'appello di Franco e Dudù, dei Modena City Ramblers (con esibizione), per dare una mano al popolo Saharawi.
Il Premio Pierangelo Bertoli quest'anno è andato agli Stadio mentre gli altri riconoscimenti sono stati assegnati a: Niccolò Fabi (per la sezione A muso duro), Massimo Bubola (per Italia d'Oro) e Levante (categoria Per dirti t'amo). La direzione artistica è stata di Riccardo Benini e Alberto Bertoli mentre la serata è stata presentata da Andrea Barbi.
Dunque, Blindur (non vedente), accompagnato dal fido Michelangelo al banjo, è stato il trionfatore per i nuovi cantautori. Ha conquistato la giuria sia con il suo inedito “Foto di classe” e sia per l'interpretazione personale di “Cent'anni di meno”, uno dei successi di Pierangelo.
“Devo essere sincero, non pensavo neppure di entrare tra i quattro finalisti che si sono giocati la vittoria vista la qualità dei miei colleghi in gara – ha detto Blindur – Ce la siamo giocata tutti ed anche io ho cercato di dare il massimo. Sono felice di questo successo ottenuto nella patria di Pierangelo Bertoli. Questo è solo il punto di partenza: entrerò in sala d'incisione per registrare il disco. Questa vittoria è di buon auspicio. È stata una selezione lunga – ha concluso Blindur – ma con Michelangelo che mi ha accompagnato al banjo siamo venuti con l'intento di suonare senza pensare troppo alla vittoria. Ho diviso il palco con tanti big e con colleghi veramente bravi. Ho provato a cantare Bertoli come se il suo brano l'avessi scritto io. Mi sono preso anche l'ardire di cambiare l'ultimo verso”.
Nicola Calicchio
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